Home
 173 visitatori online

Giampaolo: “Questi erano i mezzi ma buone indicazioni” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Sabato 15 Gennaio 2011 15:42

giampaolo_400

 

Consueta conferenza pre gara di Marco Giampaolo a Massannunziata. Il tecnico di Bellinzona è apparso sereno nonostante le tre sconfitte consecutive (l’ultima giovedì in Coppa Italia) perché comunque frutto di buone prestazioni. Non è d’accordo con chi ha giudicato rinunciatario l’atteggiamento degli etnei con la Juventus ma difende con i denti la squadra falcidiata dalle assenze. E domani contro il Chievo preannuncia “sarà dura”:

 

“È una partita che può farci tornare a quella che era la classifica alla vigilia di Natale. È una partita delicata alla stessa stregua come lo è stata quella col Brescia. Non sarà una partita uguale a Roma, Inter e Juventus perché troviamo una squadra più fisica, più solida, più disposta a correre, a raddoppiare, al sacrificio, una squadra più compatta e per questo prevedo una partita diversa dalle altre.”

 

COPPA

“Non è vero che non c’era voglia di passare il turno perché la partita l’abbiamo giocata con quelli che erano i nostri mezzi a disposizione in quel momento. Se poi questo significa far giocare tutti i giocatori, non dar respiro a nessuno, far giocare Lopez, far giocare Gomez allora sì. Ma noi in questo momento dobbiamo gestire una situazione di organico che ci vede in difficoltà perché abbiamo più di qualche giocatore fuori per infortuni vari e qualcuno che ha recuperato in extremis. La partita con la Juventus ha dato qualche buona indicazione come la partita di Fabio, il buon recupero di Spolli, di Augustyn anche se sul piano fisico ha avuto qualche difficoltà nei novanta minuti e sia il recupero di Mascara.”

 

PESCE O MARTINHO?

“Giocherà Bellusci a destra, sono fuori sia Potenza sia Alvarez. Antenucci ha riportato un problema nella partita di giovedì e non ci sarà. Pesce si è fatto trovare pronto ma lo sapevo già perché Pesce quando non ha giocato si è sempre impegnato in maniera seria perché è affidabile. Martinho sul piano dell’esperienza, del saper giocare le partite, deve crescere. Pesce ha giocato tante partite, anche in B. Martinho è un giocatore fresco mentalmente, ha delle accelerazioni in grado di ribaltare le azioni perché ha una capacità di corsa importante, ha 20 anni.”

 

LA DIFESA

“Il primo gol è stato un dribbling insistito di Del Piero ai danni di Augustyn che ad un certo punto gli è mancata un po’ la gamba per contrastarlo e ha patito l’uno contro uno ma è normale. L’impiego di Augustyn aveva l’obiettivo di verificarne le condizioni e tutto sommato ha fatto un’ottima partita il ragazzo per essere la prima ed in un ruolo non suo. Il gol nasce da là. Noi ultimamente siamo stati obbligati per cause di forza maggiore a cambiare sempre l’assetto difensivo. Se ci fate caso hanno giocato tutti i nostri centrali, Silvestre, Bellusci, Spolli, Terlizzi, qualche partita anche Marchese perché di volta in volta abbiamo avuto delle difficoltà, adesso ci troviamo senza i due terzini di ruoli perciò siamo andati di volta in volta a trovare degli adattamenti e questo qualche scompenso ce l’ha portato, così come qualche gol di troppo. Finchè eravamo affiatati con un certo tipo di blocco di giocatori avevamo un rendimento diverso. Adesso è stato acuito dalla qualità degli avversari però al meglio della condizione di ognuno questa è una squadra che dà garanzie sul piano difensivo.”

 

ATTENZIONE

“Questa è una cosa che dobbiamo migliorare e che ci ha penalizzati. Vedi la partita di Palermo, a Roma con la Lazio, con l’Inter in casa, aver subito immediatamente gol dopo averlo fatto. La difficoltà con queste squadre era magari farlo. Questo è l’aspetto sul quale ho posto l’attenzione ma è sicuramente una questione di attenzione. Stamattina facevo l’esempio di Augustyn che attraverso l’attenzione è riuscito a recuperare situazioni che altrimenti non avrebbe risolto.”

 

CHIEVO

“Il Chievo in Coppa Italia ha fatto ampio turnover, credo abbia sostituito undici giocatori rispetto all’ultima partita quindi significa che una rosa in questo momento al completo e Pioli può scegliere come meglio crede. Il Chievo è una squadra da campionato dico io, classica squadra da salvezza perché è in grado di mettere in campo quelle che sono molto probabilmente le caratteristiche importanti, corsa, determinazione e poi è temibile quando può ripartire in contropiede, squadra da prendere con le molle. Sul piano del gioco il Catania credo che ultimamente abbia fatto dei miglioramenti che però non ci hanno portato dei punti ma credo che stiamo cercando di trovare la giusta sintesi tra le due fasi.”

 

“Sono sconfitte dove la squadra ha fatto la sua partita, non ci hanno penalizzato nel morale ma nel risultato. In questo momento non raccogliamo per quanto avremmo meritato di raccogliere e mi riferisco alle ultime due partite di campionato.” Llama? “Deve ritrovare la sua condizione al 100%. In Serie A la differenza la fa la cilindrata, perché le cilindrate sono diverse.”