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Giampaolo: “Ricchiuti e Gomez assieme? Per ora no” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Sabato 25 Settembre 2010 18:09

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È un Giampaolo in vena di notizie quello della vigilia di Catania-Bologna. Il tecnico di Bellinzona non svela la formazione dei suoi perché ancora ha dei dubbi in mente ma rivela alcuni aspetti interessanti riguardo l’idea di calcio e di uomini che ha. Prima rivelazione sull’out di sinistra rimasto orfano di Capuano messo ko da una contrattura: “Gioca Marchese perché è un sinistro naturale ed è la sua posizione.”.

 

MOMENTO

 

“Gli altri volano, noi no. Il campionato è duro e difficile, quando vinci sei bravo, quando perdi sei un somaro, dunque meglio rimanere concentrati sul Bologna. La partita col Cesena non l’ho rivista per questioni di tempo. Penso a domani e poi rivedrò tutto con calma. Ancora devo decidere la formazione, abbiamo svolto tre giorni di recupero psico-fisico. Le grandi squadre sono abituate a giocare ogni tre giorni ed hanno risorse fisiche e psicologiche maggiori. Mi prendo un’altra mezza giornata per decidere”.

 

AVVERSARIO

 

“Malesani è bravo a cambiare formazione e a non dare punti di riferimento. Il Bologna è un’ottima squadra e gioca bene, somiglia al Parma che abbiamo affrontato. Rubin e Garics sono bravi a spingere ma anche a difendere, dovremo essere bravi a pensare. Loro hanno idee e profondità, con la testa dobbiamo essere accorti. Il Bologna ha pareggiato con Inter e Roma e ha battuto l’Udinese. Dovremo avere l’approccio giusto. Questa è la terza partita consecutiva che si porta dietro un suo peso per entrambe”.

 

LAVORO

 

“Io credo molto nel lavoro che alla lunga ti premia, il calcio non è una scienza esatta. Se riesci ad avere una tua identità nel tempo raggiungi i tuoi obiettivi e raccogli i frutti. Devo avere una razionalità diversa, quattro partite non fanno una stagione ma sono 38 a fare la differenza. È importante avere una condizione psicologica buona, non lasciare nulla al caso”.

 

CERTEZZE

 

“È un momento strano del campionato, siamo tutti nella terra di nessuno, ogni partita è aperta a tutto. Per quanto mi riguarda siamo a 35-36 punti dalla salvezza. Ricchiuti e Gomez assieme si fa fatica, può essere un momento della partita ma in generale credo che l’impiego di Ricchiuti necessiti di alcuni centrocampisti con certe caratteristiche. Stessa cosa per Ricchiuti e Mascara. Preferisco Adrian con Lopez piuttosto che mezzala. Gli equilibri sono fondamentali. Maxi ha patito più di altri per la sua struttura fisica. Ha ritrovato fiducia giocando solo, lo abbiamo restituito alla sua indole. Ho altri attaccanti come Antenucci e Morimoto, il lavoro è stato fatto per non disperdere loro. Dovrò chiedergli un sacrificio ma si adatteranno. Forse sarà più difficile per Antenucci che per Mori, perchè gli toccherà fare anche l’esterno. Mascara non ha nulla da invidiare a Eto’o e Pandev”.

 

PROPOSITI

 

“Mi sono già dimenticato la gara col Cesena. Dobbiamo avere la maturità di gestire i momenti. La nostra gente è determinante, ci dà la spinta in più per superare le difficoltà, dobbiamo chiamare a raccolta tutte le componenti”.