Home
 172 visitatori online

Giampaolo: "Saremo un corpo unico" PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Martedì 13 Luglio 2010 01:18
giampa_microfono

Parole da condottiero, da capitano del vascello, da direttore d’orchestra che sta accordando gli strumenti tutti con il la maggiore, per dare lo stesso la ad una stagione che potrebbe rappresentare alla sua conclusione il vero trampolino di lacio verso il raggiungimento di un piccolo record da eguagliare, quello di sei stagioni consecutive in serie A da parte della Società rossazzurra impresa riuscita solamente alla dirigenza Marcoccio-Giuffrida dal 1960 al 1966. Di seguito l’estratto tratto dal sito ufficiale della società rossazzurra delle prima parole in ritiro del tecnico Marco Giampaolo:

 

“Sono soddisfatto della prima giornata di lavoro, che poi non è neanche una intera ma mezza, l’obbiettivo che mi ero prefissato comunque è raggiunto, tenuto conto che nei primi giorni i carichi sono sempre tagliati su misura per ogni calciatore per trovare il peso forma lavoro completato con l’uso del pallone per raggiungere un tipo di obiettivo diverso da aggiungere a quello della forma fisica: l’obiettivo della crescita tecnica”

 

“Strutture campo e albergo sono perfette, le condizioni sono perfette con c’è caos o confusione ergo è la scelta migliore”

 

“L’obiettivo è quello di ragionare in funzione della palla e non dell’avversario che implica approcci diversi che quelli di marcatura rispetto all’avversario per ragionare in questa direzione bisogna lavorare e ragionare come un corpo unico e questo va allenato con costanza faccio un esempio in casa nostra noi abbiamo la necessità di fare la fase di non possesso ad una certa altezza quindi è un riferimento per la squadra”

 

“Adesso dobbiamo lavorare e capire cosa vogliamo fare e quali sono le specificità, oggi eravamo in 28 con qualcuno infortunato che sta facendo lavoro differenziato e mancavano Andujar e Morimoto. Io lo dico chiaro non ho pregiudizi al momento, intanto lavoro poi parlerò col direttore ma solo in un secondo momento per e decidere cosa è meglio fare e cosa no con i nostri uomini”