Home
 170 visitatori online

Hoi Cholo....toc toc, posso? Avanti cosi PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Lunedì 14 Marzo 2011 23:42

simeone_indica_in_panca    Quinto capitolo e per fortuna nuovo plauso a mister Simeone. Puntualmente almeno in casa si torna a respirare aria pulita e salubre: ancora una volta una prova d’orgoglio importante al Massimino, dopo le delusioni in campo esterno. La nostra solita chiacchierata settimanale con il tecnico argentino, oggi si baserà sulle motivazioni e sullo spirito che in terra etnea questa squadra riesce ad esprimere, la voglia e l’orgoglio di buttare oltre l’ostacolo qualsiasi difficoltà risorgendo dalle ceneri, per affossare verso il baratro una diretta concorrente.

 

La classifica del Catania respira: sembra di rivivere il post Lecce, quando i rossazzurri dopo la vittoria si misero dietro un bel po’ di squadre. La giusta sterzata, insomma un cambio di direzione che però deve avere un seguito importante in vista del raggiungimento dell’obiettivo comune chiamato salvezza. Traguardo, oggi, sicuramente molto più vicino, con nuove certezze ritrovate. La speranza e’ che il successo non sia effimero, anche se il prossimo avversario e la prossima trasferta sembra quasi impossibile…quasi.

 

Caro Cholo, che dire… Bravo! Complimenti, perché in primis Simeone, in panca, gioca una partita nella partita con tanto di corsa liberatoria alla rete di Llama: sembrava di rivedere le sue solite esultanze in maglia laziale o nerazzurra dopo gol decisivi ed importanti. Bravo, perché almeno in casa questa squadra dimostra di essere “palluta” come vuole la società, piena di orgoglio, pronta ad aggredire l’avversario e bramosa nonostante le avverse condizioni del terreno di gioco di abbattere la diretta concorrente ferita dall’espulsione.

Mors tua vita mea….questo era il motto della vigilia della gara contro la Doria e proprio al novantesimo il Catania ha dimostrato di voler vincere, fino all’ultimo, attaccando con l’organico compatto, ma ordinato allo stesso tempo, con le giuste distanze e gli accorgimenti necessari per cercare di abbattere il muro doriano eretto davanti a Curci.

 

Bravo Cholo, perché la vittoria arriva anche dallo studio settimanale, con l’ennesima palla inattiva pronta a risollevare le sorti di una stagione tribolata. L’esperienza dell’applicazione e del lavoro costante in settimana e finalmente un equilibrio mostrato in campo e nei cambi, dimostrano un certo raziocinio nelle scelte iniziali e sul come cambiare la partita durante lo sviluppo del match.

 

 Il punto e' proprio l'atteggiamento che arriva prima di ogni dissertazione tattica, rispetto ad uno status mentale agonistico e d'intensità ritrovato rispetto alla totale assenza di mordente di qualche settimana orsono. Anche perche', il cambio Giampaolo-Simeone, doveva donare tutto questo, una squadra pronta con l'aggressività a schiacciare ed aggredire l'avversario, pronta a non mollare mai, pronta, ancora, a rialzarsi.

Tutto questo, caro Cholo finalmente di vede almeno in casa con la terza gara vinta consecutiva e la terza vittoria soprattutto mai banale ma conquistata con il cuore ed anche il gioco nonostante come dicevamo un campo avverso.

 

Così, per la quinta settimana ecco la solita analisi discreta e senza verità assolute sulle scelte o considerazioni di Simeone, stavolta permettetemi tutte azzeccate. Riflettere, però, come sempre non guasta la minestra, anzi, serve a capire in che direzione deve andare questa squadra senza perdere magari quei punti di riferimento trovati speriamo da Simeone...insomma, come al solito chiedere è lecito, rispondere e' cortesia.

 

Quindi, Caro mister le chiediamo:

 

  1. 1) Il 4-3-3 iniziale rispecchia il Dna della squadra e le evoluzioni tattiche, durante lo sviluppo della gara, dimostrano la possibilità, con alcuni uomini, di poter offendere in maniera diversa. Ricchiuti, caro Cholo, oggi crediamo sia insostituibile perché, come dicevamo, garantisce quella duttilità tattica con cambio in corsa che scompagina anche le competenze avversarie. Interno di centrocampo tutto qualità, pronto ad aggredire lo spazio centrale dietro a Lopez per sostenere l’attacco e dare verticale e profondità alle punte etnee. Il 4-2-3-1, in corsa, ha scompaginato la Sampdoria mettendo in netto imbarazzo Tissone poi cacciato via per frustrazione: da li in poi, e’ stato un continuo pressing nonostante il pantano del Massimino.

 

  1. 2) Bravo Cholo, per aver creduto ancora nella solita spinta degli esterni: Marchese prima, sguinzagliato in avanti per garantire pressione e profondità e successivamente Llama e Schelotto a completare quel ventaglio che ha prodotto il giusto vento per spazzare via la retroguardia blindata di Cavasin. Plauso per la fiducia a Marchese e bravo anche al ragazzo per aver risposto presente nonostante le bocciature di alcune domeniche. Il calcio proprio per le sue sfaccettature risulta stupendo anche nel coniare la favola personale domenicale di Llama: impalpabile per 25 minuti, poi uomo decisivo nel tirare fuori dal cilindro il colpo pazzesco risolutore. Simeone poi ha ormai nella sua strategia la freccia per cambiare rotta chiamata Schelotto. A destra Schelotto ha cominciato la sua solita danza, blindato dall’equilibrio tattico donato da Carboni davanti alla difesa, che permette a Simeone di lasciare la difesa a 2 o 3 a seconda delle esigenze. Altro nodo e’ legato alla qualità espressa dietro le due punte da Lodi e Ricchiuti, anche se il numero 10 del Catania dovrebbe dare qualcosa in più in termini di personalità e di ultima giocata.

 

  1. 3) Ultimo punto firmato attaccanti. Bergessio si e’ sacrificato molto da punta esterna della linea a tre…sicuramente non e’ il suo ruolo ma con personalità almeno al Massimino può farlo. Bergessio va sicuramente meglio accanto a Lopez, infatti quando nella ripresa e’ riuscito a dialogare di più all’interno dell’area avversaria ha prodotto quella pressione necessaria e sufficiente che ha scardinato anche la difesa doriana. Gomez sembra un po’ involuto nelle ultime domeniche, ma le condizioni del campo forse lo hanno limitato assieme all’ammonizione. Capitolo Lopez: il giocatore ha bisogno del gol ed e’ indispensabile metterlo nelle condizioni di… Lui sgomita, si batte, ma soffre l’assenza della rete… Lopez c’è e ci sarà, il Catania non può fare a meno del suo peso specifico, anche se in trasferta forse Bergessio garantisce da prima punta maggior movimento e staticità.

Adesso caro mister sotto con l’impresa impossibile chiamata Udinese. Una macchina infernale quella creata da Guidolin con le magie di Di Natale e Sanchez ad impreziosire un organico che oggi gira a mille. 26 punti raccolti dai bianconeri nel girone di ritorno neanche Milan e Inter ferme a 22 tengono il passo dei friulani. In casa non perdono dalla 3° giornata da allora 9 vittorie e 3 soli pareggi. La scossa, la gara dei forti, del gruppo che deve dimostrare la tempra mentale acquisita. La stessa mostrata proprio in casa, la stessa però smarrita puntualmente in trasferta da più di un anno. Ma nel calcio nulla e’ scontato e prima o poi. Forza Cholo!





Ultimo aggiornamento Martedì 15 Marzo 2011 12:25