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Gold Player: Giuseppe Bellusci PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Renato Maisani   
Mercoledì 14 Settembre 2011 18:11

bellusci_azione

 

11 presenze da titolare nella stagione dell'esordio a Catania, appena 9 lo scorso anno. E subito tutti a chiedersi: "Come si fa a buttare via 3.5 milioni di euro così?" Giuseppe Bellusci è costretto a convivere da mesi con questo pungente interrogativo che riconduce alla cifra sborsata dal Calcio Catania che, due anni fa, decise di puntare sull'allora 20enne, reduce da una brillante stagione ad Ascoli. Una serie di infortuni ne ha però bloccato la definitiva ascesa e Bellusci si è 'perso' dietro il duo Silvestre-Spolli, che per due stagioni ha dato ampie garanzie ai vari Atzori, Mihajlovic, Giampaolo e Simeone. Proprio il 'Cholo', inoltre, ha potuto contare davvero molto poco sul difensore calabrese, impiegato per l'ultima volta nei minuti finali di quel Cesena-Catania 1-1 datato 2 febbraio, quando Simeone lo mandò in campo a 20' dalla fine per sostituire Augustyn. Dopo di che, il buio. Bellusci ha dovuto convivere con un problema fisico capace di lasciarlo lontano dal campo per tutto il resto della stagione, ma la pazienza, alla fine, l'ha premiato.

Le cessioni di Silvestre e Augustyn, il mancato arrivo di Galeano e l'infortunio di Legrottaglie gli hanno spalancato sin dalla prima giornata le porte dell'undici titolare e Bellusci, senza badare troppo alle emozioni e alle pressioni, ha disputato quella che solitamente viene definita 'la partita perfetta'. Attento, puntuale e roccioso, ha fermato sul nascere tutte le iniziative degli attaccanti senesi, prendendosi anche la libertà di avviare qualche azione partendo palla al piede dopo aver recuperato palla. Ma, soprattutto, Bellusci ha mostrato una calma olimpica, evidenziata soprattutto in un'occasione che sintetizza perfettamente il suo match: perfetta protezione del pallone nei pressi della bandierina del calcio d'angolo e brillante ripartenza palla al piede che ha lasciato con un palmo di naso il malcapitato Gonzalez.

Una prestazione del genere, però, deve essere soltanto l'inizio: adesso Bellusci è chiamato a confermarsi ed a dimostrare che anche un signore della difesa come Nicola Legrottaglie dovrà dimostrare di meritare quella maglia da titolare che, per il momento, 'il buon Peppe' si tiene stretta con pieno merito.





Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Settembre 2011 19:50