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Goldplayer: Ad maiora Nicola PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Martedì 04 Ottobre 2011 17:41

legrottaglie_copia Passi da gigante. Quelli compiuti da Nicola Legrottagie domenica a Novara. Al posto giusto, al momento giusto: quel tocco decisivo sulla carambola dentro area a scacciare via i fantasmi dell’infortunio e quelli degli osservatori scettici. Nicola Legrottaglie  è tornato dalla porta principale, realizzando non solo la rete del momentaneo vantaggio, ma anche inanellando minuti importanti per la sua rinascita.
Eleganza, abnegazione e senso del dovere: in tutto questo c’è il difensore  centrale del Catania che, nonostante i soli quattro giorni di lavoro con il gruppo, ha risposto presente alla chiamata di Vincenzo Montella.


Questione di stile e Nicola Legrottaglie ne ha tanto sia in campo che fuori. Nulla da eccepire sulla sua partita in quel di Novara, prestazione esaltata anche dal costrutto tattico che Montella ha studiato a posta per lui. La difesa a tre ha retto, mostrando anche sicurezza e voglia di applicare il lavoro settimanale. Tutto guidato proprio dal centrale etneo, dal numero sei rossazzurro, apparso subito leader del reparto, abile a trascinare fuori i movimenti d’uscita dei suoi compagni, acuto nel gestire il pallone facendo ripartire l’azione proprio dai suoi piedi  per di più sfrontato nell’aggredire l’area di rigore in occasione del gol.


Insomma non poteva esserci miglior esordio ed e’ solo il primo passo verso un totale recupero. L’assenza di Spolli pesa e anche parecchio, ma un Legrottaglie cosi lascia dormire su due guanciali i tifosi etnei. La forza di un atleta, ma prima di tutto di un uomo legato in maniera totale alla sua fede in Dio. Una vera plusvalenza morale e spirituale che nel tempo ha sempre aiutato il difensore centrale. Un essere votato verso gli altri, nell’esaltazione del collettivo come motore trainante del successo. L’io in Nicola Legrottaglie non esiste, ma  il noi appare come il pronome personale più indicato al ruolo che ricopre dentro e fuori dal campo. Un noi simbolo di un trascinatore, valore aggiunto d’esperienza di una difesa che aspettava solo il ritorno della guida Legrottaglie.


Adesso viene il bello, il ciclo terribile donato da Inter in casa, Fiorentina e Lazio entrambe fuori casa e chiusura del cerchio col Napoli al Cibali. Tutto impossibile? Sulla carta forse, ma non sul campo e la sosta cade a pennello. Carica le batterie Legrottaglie, come molti dei suoi compagni, per ottenere il massimo e per superare l’ostacolo più duro chiamato fatica. Avendo al fianco un amico in più, amici dei piani alti, ed amici di un certo tipo e’ meglio averli, tenendoseli ben stretti.  Ad Maiora Nicola.