| I soliti....di Pietro Lo Monaco |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Lunedì 28 Novembre 2011 13:23 | |||
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Favole d’eccellenza come quella di Vargas, da assoluto sconosciuto a oggetto del desiderio dei migliori club europei. Molti acquistati con un piatto di lenticchie rivenduti a peso d’oro dopo essere stati svezzati dalla cura rossazzurra. Molti arrivati come seconda scelta vedi Matias Silvestre e divenuto capitano fino a lasciare Catania da plusvalenza. Come la ballerina, Il malaka Martinez stuzzicato e motivato sempre da Lo Monaco per rendere il massimo, rivenduto ad una grande, come la Juventus, per 12 milioni di euro, oggi sballottato in quel di Cesena.
Fatti cosi, quelli delle illusioni e delle grandi passioni, come il signor Maxi Lopez rilanciato nell’olimpo calcistico ancora da Pietro Lo Monaco dopo il suo passato da emergente nel River e nel Barcellona. 11 perle a rilanciare il campionato del Catania e l’amore verso Catania da parte di Maxi, sempre messo in discussione dalla sua voglia di spiccare il volo verso altri lidi
Loro, quelli vivi quasi per miracolo, liberi sempre di volare, come il Pitu Barrientos, la poesia chiamata calcio o essenza di calcio come ama definirlo, ancora lui, Pietro Lo Monaco assoluto vate del genio argentino. La sregolatezza, il non essere mai vincolato nell’atrofia dello schema, ma libero di volare e inventare. Libero di ricominciare, dopo l’incubo del maledetto ginocchio, riprendendo la strada maestra del giocatore votato, anche, al sacrificio per recuperare il tempo perduto. Numeri d’alta scuola, giocate di prima, come solo i grandi sanno fare e senso del gol come quella testata in rete contro la Fiorentina o rasoiate di rara bellezza come quella di Lecce.
E allora, rimaniamo in attesa liberi sempre di sognare. In attesa di altre emozioni portate da Pietro Lo Monaco, oggi, Mecenate di allenatori come lo stesso Vincenzo Montella, libero anche lui sognare. Quello delle occasioni chiamate vittorie prese al volo come piccioni. Liberi, come dicevamo, sempre e solo di volare, verso l’emozione chiamata sogno, quello vissuto oggi, di gente libera e protagonista sempre.
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“Non possiamo trattenere il vento”. Cosi, Pietro Lo Monaco ha sempre spiegato il volo, verso altri lidi, delle sue scoperte calcistiche. I soliti tirati fuori dal cilindro del mago Lo Monaco, Liberi di volare dopo aver emozionato a Catania… Un Cristoforo Colombo calcistico lo Monaco nello scovare e individuare le qualita’ delle sue scommesse.