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Il miracolo: Mihajlovic e l'aggancio a Zenga PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Domenica 18 Aprile 2010 23:40
mihajlovic_primo

La storia ci insegna ma che ci insegna? Recita così una canzone di Simone Cristicchi, beh al Catania insegna che oggi Miahjlovic aggancia Zenga, una cosa che ha dell’incredibile signori ma è successa alla stessa giornata di qeust’anno Zenga aveva 40 punti tanti quanti il Catania di Sinisa. Si perché la storia recente del Catania è fatta di una rimonta che ha dell’incredibile quasi del miracoloso. 31 punti in 19 giornate quelle per intenderci dell’era Mihajlovic che ha sviluppato e fatto maturare il Catania embrionale di Atzori prendendolo a 9 punti (in 15 gare) e portandolo ad un passo dalla salvezza. Un miracolo dicevamo se si pensa che al giro di boa i punti erano appena 15 ben 10 in meno di quello di Zenga alla 19° giornata della stagione passata. Il fatto straordinario è dato anche dalla mole di punti sviluppata dai rossazzurri nel solo girone di ritorno ben 25, fattore non perfettamente in linea con il Catania sei primi 3 anni in Serie A che abitudinariamente ormai, fondava le speranze salvezza sul girone di andata. Invece la storia ci insegna che la volontà e la caparbietà di uno staff tecnico rinnovato unita all’attaccamento dei calciatori ad una maglia che una volta indossata assume i connotati come di una seconda pelle, sono fattori che possono sovvertire l’esito scontato di una diagnosi senza speranze: retrocessione senza attenuanti. Il Catania prende un punto anche con il Siena e muove un altro piccolo passettino verso il mantenimento della categoria che mai come questa stagione è fondamentale mantenere (più di 30 milioni di diritti televisivi a fine stagione inizio della prossima potrebbero entrare nelle casse etnee una volta salva la Serie A). La storia ci insegna dicevamo ma che ci insegna? E già, perché non è tutto oro quello che luccica. La passata stagione il Catania di questi tempi era salvo, Zenga dichiarava di essere andati in vacanza prematuramente e la distanza sulla terzultima era di 11 lunghezze un abisso. Ad oggi la musica è molto cambiata purtroppo, attenzione nessun allarmismo per carità ma un piccolissimo campanello d’allarme bisogna sempre suonarlo, così da dare gli ultimi stimoli necessari affinché si finisca nel migliore dei modi una stagione controversa e proprio per questo più soddisfacente. Il Catania mantiene ad oggi infatti “soli” 6 punti (5 in meno della passata stagione) sulla terzultima l’Atalanta che oggi ha avuto la meglio addirittura sulla Fiorentina e che ha accorciato la classifica per la lotta salvezza. Vorrà dir poco per i colori rossazzurri ma è comunque un dato statistico da attenzionare, anche se sempre statisticamente la matematica viene in conforto perché ora come ora anche visti gli ultimi sviluppi i bergamaschi viaggiano ad una media punti che li porterebbe a fine stagione a totalizzare 38 punti verosimilmente dunque ne basterebbero 39 per la matematica salvezza, il Catania come detto ne ha 40. Ma la storia ci porta in dote anche un finale del passato campionato coronato si dall’abbattimento del record di punti in Serie A, ma anche da una serie di sconfitte che francamente non ci si aspettava affatto e che hanno bruciato leggermente per come sono maturate, ecco allora lo stimolo dato dalla dirigenza onde evitare ripetizioni di quel genere: istituire un premio per i giocatori se dovessero questi battere il record di Zenga. La storia ci insegna, ma che ci insegna? Ci insegna a non mollare mai, fino all’ultimo, anche dopo la matematica certezza di rimanere in massima serie, perché in campo bisogna onorare sempre la maglia e le migliaia di tifosi che la sostengono, i giocatori e le dirigenze passano il rosso e l’azzurro di una maglia e di una squadra resta.