| Il personaggio della settimana…..Fabio Sciacca |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Lunedì 24 Gennaio 2011 20:37 | |||
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Dopo le numerose segnalazioni degli ultimi mesi al programma Chi l’ha visto, finalmente domenica il Catania ha potuto riabbracciare il suo figlio più giovane rimasto nell’ombra per troppo tempo.
L’ultima volta che il popolo rossazzurro aveva potuto ammirare Sciacca dal primo minuto risale alla scorsa stagione quando, guarda caso il destino, nella seconda giornata Atzori l’aveva schierato titolare proprio contro il Parma. Poi il buio. Prima l’infortunio alla caviglia rimediato con la nazionale Under-20, l’operazione e la conseguente riabilitazione, poi il rientro il 4 Aprile col Palermo e dopo pochi minuti un’altra tegola, di nuovo distorsione alla caviglia però del piede non operato. Da quel giorno del ventunenne di San Giorgio si erano perse le tracce. Qualche apparizione in Coppa Italia, uno spezzone di partita contro il Cagliari a inizio Dicembre, ma colui che scendeva in campo sembrava essere solamente la controfigura del giovane promettente ammirato con Zenga due stagioni orsono. La svolta positiva per il ragazzo è avvenuta con l’arrivo a Catania del detective Simeone. Il mister argentino (che di mediani se ne intende) ha capito che serviva una scossa all’intero ambiente magari cambiando modulo e passando dal 4-1-4-1 al più classico 4-2-3-1 di mouriniana memoria e utilizzando nuove pedine nello scacchiere anti-Parma.
Mosso da questo intento è riuscito a scovare il povero Sciacca, depresso e amareggiato dai troppi mesi trascorsi ai margini della squadra e ha deciso di renderlo parte integrante di un nuovo progetto basato sulla qualità. La cura del Cholo è stata tanto rapida quanto semplice nella sua attuazione: bisognava farlo giocare da titolare nella prima occasione utile. Schierato a Parma nel ruolo di schermo davanti alla difesa insieme a Ledesma, il numero 26 ha garantito dinamismo e geometrie, giocando con semplicità e precisione ogni palla che passava dai suoi piedi e consacrandosi migliore in campo nella formazione rossazzurra. Le prime avvisaglie di una crescita fisica e mentale in realtà si erano avute in Coppa Italia contro la Juventus quando nella sconfitta di Torino il centrocampista etneo era risultato uno dei pochi sopra la sufficienza ed aveva ricevuto i complimenti dei giocatori bianconeri, ma la prova del Tardini ha regalato alla dirigenza un giocatore rinato e consapevole dei propri mezzi. Nello schema tattico di Simeone Sciacca potrebbe così diventare il regista di cui tanto necessita la squadra, un playmaker pronto a giocare la palla a due tocchi e dar via alle manovre offensive senza disdegnare gli inserimenti senza palla e soprattutto le conclusioni da fuori area.
La qualità su cui il mister argentino dovrà maggiormente puntare sarà sicuramente la personalità di cui il giocatore classe ’89 sembra essere notevolmente dotato e che lo potrà far diventare uno dei cardini di questo Catania solo apparentemente allo sbando. Se dovesse allenarsi con la stessa motivazione e professionalità mostrata nell’ultima settimana la fiducia dell’allenatore potrebbe ricadere su di lui anche nella delicatissima sfida interna contro il Milan che rappresenterebbe per lui e per l’intera squadra una prova di maturità da superare a pieni voti. Contro i rossoneri Sciacca dovrà però sicuramente sdoppiarsi nell’arduo compito di intenditore (vista la pericolosità dei fantasisti di Allegri) e di creatore di gioco cercando di innescare trame di gioco che possano sfociare sugli esterni mettendo in moto Gomez e Mascara per creare la superiorità numerica.
Probabilmente il futuro riserverà grandi soddisfazioni al ragazzo catanese che avrà ancora molto tempo per cercare di emulare i suoi idoli (Lampard, Stankovic e probabilmente tra poco anche Simeone) ma ciò che è certo è che il periodo nero che aveva contraddistinto la sua ultima annata è ormai alle spalle e che il presente sembra essere roseo, non solo per lui che potrà compiere il famigerato salto di qualità ma anche, e soprattutto, per il Catania che potrà nuovamente puntare sulla fantasia e spensieratezza di un talento ritrovato.
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