| L'analisi tattica: ecco il Catania che verrà |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Martedì 06 Luglio 2010 15:51 | |||
![]() Mancano poche ore ormai all’inizio della nuova stagione calcistica in casa rossazzurra, i vari giocatori stanno ultimando le valigie e tra domani e dopo domani saranno già a Catania per sostenere le visite mediche, partecipare alla presentazione e andare in ritiro precampionato per prepararsi al meglio alla stagione che verrà. Il neo-tecnico Marco Giampaolo avrà così la possibilità di capire in tempo utile e velocemente quale sia il progetto tattico da poter mettere in pratica con l’organico rossazzurro che avrà a disposizione che ad oggi pare quanto meno incompleto. Si perché tra partiti (Martinez), sicuri partenti (Biagianti) e richiestissimi, la flotta rossazzurra potrebbe essere a breve ridotta ad un timido e sparuto gruppo, inadatto ad affrontare una stagione logorante come quella che vive ogni anno il calcio italiano. Se ai due talenti prima citati si aggiungono poi le partenze di Terlizzi (Bari è in pole position ma non è la sola a volerlo) e Ricchiuti (che manifesta la sua voglia di andar via vista l’incompatibilità di ruoli che avverrebbe col nuovo tecnico, il Padova è in pressing assillante), ci si rende conto di come quattro pilastri del Catania targato Mihajlovic andrebbero a mancare in un sol colpo. In questo contesto vanno anche incastonate le probabili partenze di Antenucci, che non trovando l’accordo con la Società potrebbe andare all’Atalanta e non solo (la fila è lunghissima per lui), Catellani giovane promessa che la mentalità mangia ragazzi di talento squisitamente italiana potrebbe addirittura relegare un’altro anno in serie B (Toro e Grosseto su di lui ma non solo), Potenza direzione Bologna, Delvecchio, Plasmati. Insomma un organico che verrebbe impoverito quanto meno numericamente e che andrebbe rimpolpato con gente se possibile più forte e che possa dare più garanzie se davvero la dirigenza vuole puntare all’europa così come detto il 16 dicembre 2009 a margine di una conferenza stampa “tragica” del Presidente Pulvirenti che lanciava il grido da ultimo dei mohicani proprio dal fondo della classifica. Per prima cosa bisognerebbe capire con quale dei diversi moduli plausibili vorrà giocare Giampolo, informazione alquanto preziosa per capire anche gli sviluppi futuri.
4-4-2 il padre di tutti gli schemi Da quanto apprendiamo il tecnico sembrerebbe orientato su un più classico 4-4-2 che gli consentirebbe di coprire bene tutte le zone del campo e per altro è un modulo a lui molto caro. In questa direzione sembrerebbe andare anche la sessione di mercato etnea nella quale si registrano ad oggi interessamenti per esterni e punte. In cima alla lista c’è Josè Ernesto Sosa attualmente al Bayern Monaco giocatore dalla controversa situazione (lui vuole il Parma il Bayern vuole cederlo al Catania, ma lui a Catania non vorrebbe venire un po’ la solita storia già sentita altre volte), il suo acquisto però permetterebbe al tecnico di andare a definire proprio la sua idea tattica avendo trovato l’esterno puro di centrocampo necessario per applicare il 4-4-2. In questo contesto è da leggere la mossa etnea del riscatto della metà di Simone Pesce, molto stimato da Giampaolo e che garantirebbe duttilità potendo giocare sia a destra che a sinistra, sarebbe dunque una valida alternativa ai titolari, Martinho acerbo brasiliano in arrivo dal Sud America e la trattativa Guberti mai abbandonata con la Roma. In attesa di Llama sull’out di sinistra infatti mancherebbe un tassello anche se a dir la verità questo potrebbe essere costituito da Barrientos giocatore di fantasia che all’occorrenza può interpretare anche l’esterno sinistro. Senza dimenticare il grande Mariano Izco che si è vero si trova a meraviglia da 3° di centrocampo ma all’occorrenza può fare l’esterno destro grazie alla sua grande corsa. Al centro del campo rimangono dunque due posti nei 4 che ad oggi verrebbero occupati da Carboni a cui verrebbe affidato il lavoro sporco e Ledesma che con Sciacca si gioca un posto doto per certo come dicevamo la partenza di Delvecchio. Ma quali certezze danno questi tre elementi? Dov’è il salto di qualità rispetto alla passata stagione? Ci sarebbe e sarebbe anche grosso quantunque i due talenti si risvegliassero dal torpore dovuto ai rispettivi infortuni e infilassero la stagione della vita, quella che gli varrebbe gli allori e gli incensi, ma sono solo ipotesi vista l’ultima stagione deludente più dal punto di vista fisico che delle prestazioni e dunque al domanda è: ci si può affidare solo a questi uomini? No, bisognerà lavorare anche li in mezzo dunque. Arretrando di qualche metro il discorso di facilita. Difesa a 4 con Capuano, Spolli, Silvestre e Alvarez in prima battuta, col giovane e forte Bellusci validissima alternativa speranzosa di trovar sempre maggior spazio e il nuovo che potrebbe essere ufficializzato a breve Paglialunga per quanto riguarda il reparto centrale. Sulle fasce detto di Marchese a sinistra rimane da capire quanto di vero ci sia sul trasferimento di Potenza alla corte di Colomba ipotesi tenuta in considerazione da Lo Monaco che lavora cautelativamente per acquisire un laterale destro all’occorrenza. Andujar non si tocca, almeno per ora così come Campagnolo. In avanti la coppia dei sogni è Mascara-Lopez: fantasia, potenza, precisione, spietatezza, classe, un connubio perfetto destinato a dar spettacolo se dovesse rimanere saldo. Si perchè sia l’uno che l’altro sono richiesti e tentati ma la sensazione è quella che rimangano a Catania e le alternative? Caraglio sembra sull’aereo per arrivare in Sicilia, mentre Antenucci ogni giorno che passa si allontana da Catania. Morimoto dovrebbe restare e Catellani è combattutissimo: fare la 5° punta o ben che vada la 4° o cercare fortune altrove? Bel dilemma.
4-3-3 DNA Catania Tutto questo se si dovesse insistere sul 4-4-2 cosa ben diversa sarebbe il mantenimento del modulo 4-3-3 ormai nel DNA della squadra. A quel punto addirittura l’organico avrebbe bisogno di pochi pochissimi ritocchi ed anzi qualcuno dei partenti potrebbe pensare pure di rimanere (vedi Ricchiuti). Detto della difesa che rimarrebbe come sopra, l’attacco invece avrebbe negli uomini attualmente in rosa tante possibili alternative: la base potrebbe essere Mascara, Barrientos a supporto di Lopez dove a giro andrebbero ad incastonarsi una volta Antenucci, l’altra Llama, l’altra ancora Catellani o il neo acquisto Caraglio al posto di Lopez. Insomma un qualcosa di fattibile in tempi e costi contenuti e già di sicuro affidamento prendendo però un sostituto di Biagianti per far quadrare definitivamente i conti. Giampaolo lo utilizzò a Cagliari con Foggi e Fini sugli esterni.
4-3-1-2 la variante Stesso discorso per il 4-3-1-2 difesa intoccabile, centrocampo a 3 con Carboni, Ricchiuti, Izco mezza punta Barrientos alle spalle di Mascara-Lopez con le alternative prima citate in panchina. Modulo applicato da Giampolo a Siena don Kharja a mezza punta.
Insomma il modulo sarà determinante è vero ma lo sarà ancor di più la voglia di stupire che anche quest’anno dovrà animare i ragazzi in rossazzurro e non è un caso che li definisca così perché come si dice “i giocatori, gli allenatori e la dirigenza passano ma la maglia rimane sempre quella”
P.S. anche se da quest’anno sarà Givova e non Legea
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| Ultimo aggiornamento Martedì 06 Luglio 2010 18:52 |






