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Le dichiarazioni di Pesce, Simeone ed Allegri PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 30 Gennaio 2011 00:10

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Queste le dichiarazioni dei protagonisti subito dopo la fine del match:

 

Pesce: siamo qui a commentare un'altra buona prestazione ma senza punti. Al primo tiro prendiamo gol, è un problema di testa a questo punto. Se sotto l'aspetto del gioco facciamo le prestazioni, appena prendiamo gol sembra una tragedia. Dobbiamo pensare alla prossima partita. Finchè non abbiamo preso gol su una punizione in campo c'eravamo. Ci manca un risultato positivo che è la medicina di tutti i mali. Giocheremo alla morte come oggi, come con l'Inter, con la Roma ma ora bisogna far punti ed uscire fuori il carattere della squadra. È impossibile fare queste prestazioni e tornare a casa a mani vuote, non c'entra il gioco. Sul cambio di allenatore si è detto tutto. Dobbiamo seguire Simeone ma poi in campo andiamo noi.

 

Allegri: sapevamo che era una partita difficile perchè il Catania veniva da risultati negativi. Primo tempo partita brutta, poi siamo riusciti a sbloccarla ma abbiamo concesso poco al Catania. Partita maschia, falli da una parte e dall'altra, siamo rimati in dieci però la squadra si è ricompattata. In certe partite devi avere la pazienza e l'umiltà e noi le abbiamo avute. Temevamo molto gli inserimenti da dietro. Non è la prima partita che giochiamo con gli uomini contati. La squadra ha capito come andava giocata la partita e l'ha fatto. Van Bommel ha fatto una buona partita, non ha fatto dei falli cattivi però l'arbitro ha ritenuto giustamente di ammonirlo. Merkel rischiava la seconda ammonizione e ho preferito toglierlo. In dieci giorni è sicuramente difficile vedere la mano dell'allenatore, Simeone porterà sicuramente delle modifiche. Il Catania ha qualità e ne verrà fuori. È un momento transitorio. Inter-Palermo la guarderò rilassato.

 

Simeone: quando ti chiamano vuol dire che la squadra non sta bene. Abbiamo avuto una reazione quando siamo passati a tre dietro però non abbiamo avuto una continuità di intensità per novanta minuti. È un momento difficile, duro, abbiamo una finale mercoledì. Non piangiamo per questa partita però dobbiamo guardare avanti. Per me non è un problema psicologico. Più preoccupato per i cambi obbligati come Carboni e Sciacca. Dobbiamo pensare a lavorare, siamo noi che ne dobbiamo uscire. Fabio è uno che può verticalizzare il gioco, oggi Carboni l'ha fatto benissimo, manca Biagianti che ci può dare una mano. Non abbiamo avuto neanche il tempo di approfittare dell'espulsione di Van Bommel perchè c'è stato subito il gol. Quando abbiamo capito di giocare palla a terra siamo stati pericolosi. I numeri sono fatti per essere cambiati. La società saprà cosa deve fare sul mercato.