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Le Pagelle: Male in tanti, si salva Almiron PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Redazione   
Domenica 22 Gennaio 2012 18:19

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CAMPAGNOLO 6 - Può poco in occasione del primo goal, ancor meno sul secondo. Per la terza partita su tre non ha l'occasione - nè nel bene nè nel male - di mettersi in evidenza.

 

POTENZA 5 - Armero è un giocatore straordinario, ma lui si fa asfaltare con eccessiva facilità. 

 

SPOLLI 5.5 - Contenere Di Natale non è facile, ma l'argentino ci mette tutto il suo mestiere per limitare i danni.

LEGROTTAGLIE 5 - Partita opaca per il centrale pugliese, letteralmente 'bruciato' da Armero in occasione dell'assist per il 2-0 di Di Natale.

MARCHESE 5 - Male. Fuori posizione in occasione del primo goal subìto, si dimentica letteralmente di Di Natale quando il bomber campano raddoppia. Bene in fase propositiva, ma non basta.

 

IZCO 5.5 - Poco colpevole in occasione della sfortunata autorete, delude sul piano della qualità.

BIAGIANTI 5 - Il Capitano non vive il suo pomeriggio migliore e a centrocampo naufraga insieme ai compagni.

ALMIRON 6 - Fa quel che può facendo leva sulla sua indiscussa qualità. Non può fare molto di più nel suo ex stadio.

 
GOMEZ 5.5 - Ha una buona occasione, ma non la sfrutta a dovere. Per il resto, si vede poco o nulla.

 

BERGESSIO 5 - Opaco, quasi invisibile. Il 'Toro' di inizio stagione è sempre più diverso da quello attuale.


BARRIENTOS 5.5 - Se è vero che il 'Pitu' è puro talento, è altrettanto vero che quando le cose girano male per la squadra, spesso girano male anche per lui.

(LODI 6) - Entrato in campo al posto di Biagianti, ha il merito di realizzare il goal della bandiera e di dare un po' d'ordine ad un reparto fino a quel punto impalpabile.

 

(LLAMA 5.5) - Non è al meglio, e si vede. Può fare poco in una sfida del genere.

 

(CATELLANI 6) - Conquista il calcio di rigore e prova a tenere in apprensione la retroguardia friulana con la sua mobilità.

MONTELLA 6 - La scelta di Biagianti al posto di Lodi, a bocce ferme, ci stava tutta. L'assenza forzata di Maxi lo obbliga a mandare in campo un Bergessio non al meglio. Le sue responsabilità nell'opaca prestazione dei rossazzurri sono poche.