| Le sette vite di Ricchiuti |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Sabato 14 Agosto 2010 14:03 | |||
![]() L’amichevole di ieri sera al Massimino contro il Villarreal B lascia alcune indicazioni importanti in vista del campionato al via fra due settimane. Marco Giampaolo ha ormai fatto capire come il 4-4-2 sia il modulo previsto per i rossazzurri. Schemi dinamici, movimento della palla e squadra corta ma se per difesa e centrocampo gli interpreti possono variare con un pizzico di turnover senza squilibrare il valore degli undici in campo, è l’attacco il rebus principale da risolvere in fretta. Dopo aver provato per alcune gare Mirko Antenucci come partner di Maxi Lopez in zona offensiva, c’è adesso un nuovo elemento (anzi vecchio) che si sta facendo largo come sparring del biondo argentino: Adrian Ricchiuti.
Il fantasista italo-argentino (discendenze molisane per lui) sembra avere sette vite come i gatti. Dato per partente a gennaio, cambia ruolo inventandosi brillante regista in mediana e inverte la rotta della stagione rossazzurra. Ancora con le valigie in mano a luglio ingabbiato dal 4-4-2 giampaoliano, torna ad avanzare il suo raggio d’azione per una coppia inedita con il MAXImo esponente offensivo. Ebbene i risultati sono da prima pagina. Il Catania segna 4 reti, dividendo il bottino tra i due giocolieri. Ma sono anche le trame di attacco a piacere e l’intesa tra i due a crescere. Tanto da rubare spazio agli altri (panca per Morimoto e Barrientos, 20 minuti per Antenucci) e da convincere il tecnico a lasciare il genietto di Lanus in campo per novanta minuti. I
l tutto ricorda molto la situazione di Diego alla Juventus, trequartista di fama costretto a reinventarsi punta (anche se 20 metri dietro il centravanti puro) pur di trovare spazio negli schemi del mister. Con una differenza sostanziale però. Che il brasiliano è sulla lista dei partenti dei bianconeri, mentre l’ex Rimini ancora una volta sarà un punto fermo del Catania. Lunga vita Adrian.
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