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Legrottaglie lancia il guanto di sfida PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 14 Febbraio 2012 10:43

legrottaglie_torre Non una partta come le altre...sicuramente diversa per Nicola Legrottaglie e il suo Catania. Lui passato bianconero, oggi in terra etnea dove sta vivendo una seconda giovinezza esaltata anche dalla tre reti messe a segno fino ad ora.

 

“Al Catania credo manchino almeno sei punti. Purtroppo li abbiamo persi per strada un po’ per nostre colpe. Il rinvio ci darà modo di preparare la sfida contro la Juventus con più calma".

 

“A Kosicky faccio i complimenti. E’ un ragazzo serio. Quando semini bene, alla fine raccogli. Ha sempre lavorato bene, sono felice per lui come per tutti quelli che hanno esordito. Lo aiuterò provando a far tirare il meno possibile gli avversari. "

 

“A tre in difesa mi trovo bene ma bisogna avere i giocatori giusti, ma credo che il mister faccia bene ad adeguare il modulo agli avversari. E’ solo una questione di partenza, in campo le posizioni non cambiano. Non sono venuto qui per fare un campionato normale, voglio vedere il Catania in alto.

 

“La Juventus? Un significato speciale. La mia vita l’ho trascorsa lì. Ho fatto tante cose belle e devo solo ringraziare la Juventus, è stato un piacere un onore ed un privilegio essere stato un punto di riferimento per 8 anni anche alla Juventus. Vedrò uno stadio nuovo, l’ho visto sempre in cantiere, adesso gli altri si stanno godendo lo stadio nuovo".

 

“Voglio entrare nella storia, magari come prima squadra che batte la Juventus nel nuovo stadio. Consideriamo questa partita come una finale. Noi non abbiamo niente da perdere, loro sono la squadra del momento, imbattuti. Sarà una bella partita, divertente e statene certi non adremo li a far le barricate. A me interessa il risultato finale, la vittoria, non il numero di goal subiti.

 

“Al primo anno alla Juventus mi sentivo Dio...non avevo capito che la vita non era quella. Quando arrivi ad una grande è un punto di partenza, se lo consideri un arrivo sei finito. Dopo, conoscendo Gesù è cambiato tutto. Sono tornato alla Juventus conscio di aver dentro qualcosa di più grande".