| Legrottaglie: "L'infiammazione c'è ancora ma non mi tiro indietro" |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:29 | |||
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Sono i protagonisti di questo scorcio di campionato. Si infortunano, si adattano, si esaltano. Sempre e comunque per la causa rossazzurra. Sono i difensori della squadra di Montella. Nicola Legrottaglie è uno di questi, il più anziano ma anche il più esperto che sa come si giocano i big match con le grandi:
"Sulla carta con i giocatori che ci sono in quella formazione lì, l'Inter dovrebbe vincere sempre. Tutto dipende da noi da quanto ci crediamo. A volte nelle piccole squadre manca la fiducia. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e mettere in difficoltà l'Inter."
"Il mio fisico non potrà mai fare quello ce la testa non dice. Non mi sento professore di nessuno, sono abituato a fare quello che so fare. A volte sono io a caricare gli altri, a volte sono loro a caricare me. Sono un giocatore del Catania e sono uguale agli altri. Sono molto fiducioso nel vedere la squadra che si sta preparando in un certo modo. Nelle difficoltà viene fuori il carattere. Mi trovo bene con tutti. Il gruppo è sano, ho trovato persone educate, non ho prolemi con nessuno. Credo si possa creare un gruppo unito.
Infortunio: "Il mio problema non è sparito, stiamo lavorando, l'infiammazione c'è ancora, ma ho fiducia nello staff medico. Non sono ancora al 100 % ma questo non mi fa paura, voglio giocare per trovare la condizione. Non voglio crearmi alibi mentali. Ho una consapevolezza importante e ho Dio vicino. I numeri alla lunga ti danno dei segnali, domenica il Novara non a mai fatto una azione manovrata. In Serie A dobbiamo stare attenti anche sulle palle inattive. Non devi chiuderti perchè sennò prima o poi il gol lo prendi."
Difesa a 3? "L'esperimento è andato bene, spesso da una prova si trovano soluzioni importanti per la squadra. Arbitri? Il calcio dovrebbe essere solo in quei 90 minuti, non a senso continuarne a parlare. Credo nella buona fede degli arbitri."
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