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Leonardo: "Primo tempo difficile, poi bravi" PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 09 Gennaio 2011 19:45

leonard

 

Ecco le dichiarazioni di Leonardo nel dopo partita del Massimino:

“C’è stato un po’ di tutto. Il primo tempo abbiamo fatto molta fatica sia per la nostra lentezza sia perché il Catania marcava bene. Due linee equilibrate in cui diventava difficile trovare soluzioni. Il Catania si è comportato bene però noi abbiamo subito poco, solo un contropiede e un tiro in porta. Il secondo tempo no. Avevamo la voglia di vincere questa partita anche se non giocavamo tanto bene, ci siamo sbilanciati, abbiamo subito due-tre occasioni pericolose. La decisione di fare il cambio, di alzare un po’ la squadra e abbiamo preso gol. Lo spirito poi è venuto fuori, ma c’era già ed abbiamo trovato questi due gol fondamentali. Ogni partita si va in campo per vincerla, se crediamo che abbiamo la possibilità di vincere tante partite i conti possono quadrare. I pareggi oggi ci servono poco, noi abbiamo bisogno di vittorie per rientrare nel gruppo che conterà. La caratteristica di vincere anche quando non si è brillanti è fondamentale e  l’Inter l’ha sempre avuta. Arrivavano le informazioni sul Milan ma erano molte confuse, è stato il prendere gol a darci la voglia di vincere la partita. Questa è una squadra molto versatile, duttile e quello ci dà la possibilità di non cambiare modulo e giocatori ma cambiare modo di giocare. Martinho è entrato molto bene ed il Catania ha avuto più soluzioni offensive. Il cambio l’ho fatto per quello.”

 

Giampaolo:

"Faccio fatica a commentare la partita di oggi perché ci siamo ritrovati al 95esimo a perdere una partita che potevamo vincere. Non c’era nessun tipo di avvisaglia che potessimo prendere il pareggio. Io ho detto ai ragazzi che bisognava fare la partita perfetta, bisognava curare anche i centimetri, non bisognava farli ragionare, bisognava chiudere gli spazi, trovare spazi sulla profondità. La squadra forse ha fatto la miglior partita ma dobbiamo accettare il verdetto. Due piccole disattenzioni o merito dell’avversario in una partita in cui la squadra aveva dimostrato solidità. La squadra c’era, era solida, compatta. Solitamente con queste squadre qui capita di perdere così. il gesto tecnico si può sbagliare, si può sottolineare il comportamento collettivo sul quale si può lavorare, fa parte del gioco sbagliare un tiro. Io devo cercare di analizzare la partita nei 95 minuti. Veniamo da una partita dispendiosa. La sostituzione di Alvarez potevamo farla prima ma significava mettere Spolli e cercare di dare un minutaggio superiore ad un certo limite, mettere Bellusci di là. Le partite di Roma ed oggi vanno valorizzate per come ci siamo arrivati. Fino a quel momento la squadra era stata perfetta, poi si parla sempre del risultato finale ma sono arrivate risposte ottime."





Ultimo aggiornamento Domenica 09 Gennaio 2011 22:36