| Llama: “Mai pensato di mollare” |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Martedì 19 Ottobre 2010 15:20 | |||
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Sette mesi. Tanti sono passati da quel Cagliari-Catania che mise ko il ginocchio di Cristian Llama. Un recupero lento, fatto di fatica, sudore e tanto lavoro. Una preparazione completamente saltata (o meglio diversa dagli altri compagni), l’avvicendamento di due tecnici (Giampaolo per Mihaijlovic) ma ancora la stessa squadra e gli stessi compagni. Lui ora c’è e ci sarà, soluzione in più per Giampaolo che non ha esitato a metterlo in campo anche in una gara delicata come quella col Napoli. Llama ha risposto presente, ci ha messo la gamba nei contrasti e ha fatto capire di volersi mettere subito in carreggiata.
“Sono contento e felice per essere tornato in campo coi compagni. Dal primo momento ho pensato di non dover mollare mai. Quando il mister ha dato la lista dei convocati ero felice e lo ero ancora di più quando mi ha chiamato dopo il riscaldamento. Sto bene, questi 15 minuti sono stati importanti per riprendere il 100 % della forma che ancora non posso avere.“
Da lontano come ha visto e giudicato Llama questo inizio di stagione dei rossazzurri? “Stiamo facendo le cose bene, è questa la strada giusta, dobbiamo essere consapevoli che sarà un campionato duro. Anche a Lecce abbiamo fatto più tiri degli avversari, è stato bravo De Sanctis a prendere tutto.”
Capitolo tattica e collocazione in questo nuovo mosaico di Giampaolo: “Per me 4-2-3-1 o 4-1-4-1 (che poi è 4-3-3) cambia poco. Dove mi metterà il mister io giocherò e darò sempre il 100%. Sono entrato in una partita tosta ma piano piano allenandomi tornerò al massimo e cercherò la migliore condizione.”
Chiusura con l’avversario di turno, quel Genoa re del mercato estivo ma poco concreto coi risultati di inizio stagione: “E’ difficile affrontare il Genoa ma noi diamo il massimo nelle partite più difficili come a San Siro ad esempio. Speriamo che si ripeta quella punizione che segnai a Marassi con la Sampdoria.” E a sperarlo sono anche i tifosi.
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