| Llama: “Situazione critica? Non ci sto” |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Martedì 18 Gennaio 2011 16:44 | |||
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È stato al centro di polemiche per essere stato preferito a capitan Mascara domenica al Massimino. Cristian Llama si è presentato ai microfoni di Massa per analizzare il momento dei rossazzurri. Mostrando tranquillità ai giornalisti e dando la carica ai compagni per la gara del Tardini:
“Aldilà della partita scorsa dove si potevano prendere i tre punti, non penso che siamo in una situazione critica, quella c’era l’anno scorso. Ci stiamo allenando perché sappiamo che abbiamo un girone di ritorno difficile con tutti gli scontri diretti fuori casa e dobbiamo essere intelligenti e saper affrontare le partite.”
“Ai fischi non ci faccio caso perché quando sono arrivato fischiavano anche e l’anno scorso mi applaudivano. Sono tranquillo, so quello che posso dare, so che non sto al massimo. Quando sarò al massimo e mi fischieranno va bene lo stesso.”
“A Parma sarà una partita difficile, la affronteremo come una finale perché sappiamo che se non portiamo qualche punto a casa sarà difficile risalire. Col Chievo penso che abbiamo fatto un primo tempo ottimo, poi verso il 55esimo eravamo stanchi, non attaccavamo più, non so se lo facciamo inconsciamente o lo facciamo apposta sapendo di coprire la nostra porta ma così permettiamo a loro di attaccare tanto.”
Il modulo? “È quello dell’anno scorso. Io le tre partite che ho giocato le ho giocate come l’anno scorso.”
“Credo che l’anno scorso sia stato peggio, siamo consapevoli che possiamo fare meglio e che dobbiamo fare meglio. Siamo sereni perché sappiamo che abbiamo una squadra forte che può giocare alla pari con le altre. Si è visto con la Roma e con l’Inter, purtroppo col Chievo non siamo stati brillanti però penso che faremo un buon girone di ritorno.”
Col Parma? “Cuore, cattiveria ed essere intelligenti. Loro sono in una situazione delicata, andremo là a difendere il punto e se si può vincere è meglio.”
“Che io sia lontano da Maxi può essere ma curo lo stesso posto di sempre, gioco dove giocavo l’anno scorso.”
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