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Lo Monaco: “A giugno cambio strategia. E Catellani stavolta rimane” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Mercoledì 13 Aprile 2011 18:15

Lo_Monaco_torre

 

I 4 punti in due partite hanno fatto fare un bel passo avanti al Catania nella lotta salvezza. E hanno fatto tornare Pietro Lo Monaco nella nuova sala stampa di Torre del Grifo. L’ad dei rossazzurri non si sente ancora salvo e sprona i suoi a fare più punti possibili. Oggi però Lo Monaco si è sbilanciato anche sul mercato e sui programmi della prossima estate. Si cambierà strategia, cessioni importanti (se arriveranno le offerte giuste sia chiaro), rientro di giovani promettenti (come Catellani) e qualche giocatore nel mirino…

 

“Una vittoria a Bari ci avrebbe messo in una posizione di assoluto vantaggio rispetto alle altre concorrenti però preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo guadagnato punti su delle concorrenti dirette come Parma e Sampdoria con una giornata in meno dalla fine e poi abbiamo rotto una serie negativa fuori casa che si protraeva da quattro partite. La prestazione non è stata scintillante causa anche il caldo. E il Bari è in discreta salute. Non molla nessuno. È un campionato dove bisogna finirla di fare calcoli che potrebbero causare blocchi. Identificare la quota salvezza a 39-40 punti significa bloccarsi e potrebbero volercene anche 41. Dobbiamo fare quanti più punti possibili.”

 

“La Lazio è una squadra con un grosso potenziale, Zarate, Rocchi, Floccari, Hernanes, Mauri, una squadra di spessore. Il Catania però non teme nessuno e non deve temere nessuno.”

 

“A questo punto del campionato le illazioni facili sono all’ordine del giorno. A me piace pensare che il calcio è imprevedibile dove succedono cose strane che addebiterei solo al caso. I risultati scontati mi piace pensare siano frutto del campo. Se Lotito ha inteso portare avanti un discorso per scopi personali è una strategia sua.”

 

“Deve essere una prova del nove anche per il nostro pubblico. Il fatto che abbiano riempito il Massimino nel derby non voglio pensare che sia stato perché c’era il Palermo ma perché sia il frutto di un ricongiungimento con la propria squadra. Pubblico e squadra a Catania sono sempre stati un tuttuno. Sono convinto che domenica ci sarà lo stadio pieno. Chi viene a giocare a Catania deve sapere che gioca contro una città intera, la Lazio si troverà contro una città intera, in termini sportivi.”

 

“Maxi Lopez è uno degli attaccanti più forti del campionato italiano per qualità tecniche, fisiche, agonistiche. Il fatto che quest’anno non abbia trovato con continuità la strada del gol sono cose che possono succedere. È uno che fa reparto da solo, non ha bisogno di chissà quali alchimie tattiche. È un giocatore che deve avere la condizione mentale di andarsela a giocare da solo contro tutti.”

 

“Simeone è l’allenatore del Catania anche per la prossima annata come da contratto. Se poi strada facendo dovessimo incontrare delle situazioni diverse, noi l’abbiamo dimostrato in passato. Trattenere controvoglia qualsiasi nostro tesserato non ci piace. Nella vita c’è solo una certezza: il Catania.”

 

“Maxi come Silvestre, credo che il Catania abbia qualche giocatore che merita di giocare in una squadra altamente competitiva. Se dovesse verificarsi che qualche giocatore sia oggetto del desiderio di qualche club importante, noi abbiamo il dovere di prenderla in considerazione. Certamente non succederà più come la scorsa estate. L’anno prossimo penso sia un anno dove se ci dovessero essere delle offerte serie per i nostri giocatori penso sia gisto facciano strada. La cosa importante è chiudere bene e quanto più in alto possibile, cercare di raggiungere questa agognata salvezza e poi fare i discorsi.”

 

“Valutiamo, aspetto di andare a vedere di presenza qualche giocatore, qualche altro è nel mirino, abbiamo diversi ragazzi per i campionati a giocare che potrebbero rientrare. Uno rientra sicuro che è Catellani, Moretti sta facendo bene ad Ascoli. Alcuni in Lega Pro come Negro e Donnarumma o alcuni che stanno facendo bene a Milazzo. Abbiamo 27 giocatori qui e una decina in giro.”

 

“Chiunque sta a Catania e chiunque dovesse arrivare deve sentirsi come al Real Madrid. Fieri e partecipi della sofferenza del popolo. Biagianti e Llama rimangono con noi perché sono giocatori importanti che hanno avuto problemi fisici quindi sono giocatori che consideriamo importanti per l’ossatura nostra.”