| Giampaolo: identikit di un mister |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Martedì 01 Giugno 2010 14:56 | |||
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E se da un lato Giampaolo non ha avuto dubbi nello scegliere il Catania, dall’altro proprio il tecnico 43enne è stata la prima scelta della società etnea. Il profilo di Giampaolo somiglia molto a quello dei mister precedenti. Tecnico giovane (come Atzori e Mihaijlovic) ma con campionati di A alle spalle (come Baldini). Allenatore in cerca di rilancio (come lo stesso Baldini, Zenga e perché no Mihaijlovic) ma con ottime doti tattiche già fatte intravedere in passato (pensiamo a Marino). E proprio la preparazione tattica fa di Giampaolo l’arma in più. In virtù di una carriera da giocatore tutt’altro che esaltante, Giampaolo ha studiato da allenatore sin da giovane e infatti per alcuni anni ha fatto il secondo in diverse panchine. Il salto in A (avvenuto a soli 38 anni) è stato fulminante. Salvezza e champagne a fiumi ad Ascoli grazie ad un 4-4-2 scintillante. Una squadra ripescata per la A e costruita con il nastro adesivo.
Tanti giovani, qualche vecchietto d’esperienza e tanta tattica da sperimentare. Il risultato fu un decimo posto che ancora oggi risulta il fiore all’occhiello di un tecnico allora ancora privo di patentino. Quel 4-4-2 mise in mostra due ali pure come Fini e Foggia ma anche un giovane terzino di nome Del Grosso. Tutti interpreti che seguiranno Giampaolo nella successiva esperienza a Cagliari. Un’avventura difficile fatta di litigi, ricongiunzioni e separazioni con il focoso presidente Cellino che lo esonera due volte e lo richiama altrettante. Ma nella seconda è proprio Giampaolo a rifiutarsi diventando il paladino di tutti i colleghi schiavi delle manie dei padroni. Anche a Siena non va benissimo, in una società che di tecnici ne cambia 4 e retrocede lo stesso. Adesso Giampaolo ha voglia di voltare pagina, lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare da Catania, da un progetto serio ed importante.
Quale sarà il suo credo? 4-4-2 o continuando col passato ancora tridente? Al di là dei moduli Giampaolo ama far giocare bene le squadre ma secondo le loro caratteristiche. Il classico 4-4-2 ad esempio, non considerando gli acquisti appare un modulo complicato per il redivivo Barrientos. Allo stato attuale dunque sembrerebbe più consono un 4-3-3 alla Mihaijlovic o un 4-2-3-1 proprio con il trequartista argentino alle spalle di Lopez. Ma è doveroso un cartello di avviso. Siamo solo ai primi di giugno e la casella acquisti così come quella cessioni è ancora pressoché vuota. Ne riparleremo dunque più in là. Per ora inseriamo un “lavori in corso”.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Giugno 2010 00:14 |





È arrivato in punta di piedi, senza proclami, senza promesse mirabolanti e grida di battaglia. Pochi annunci e un solo obiettivo in mente: il lavoro. È questo Marco Giampaolo, ufficialmente nuovo tecnico del Catania per la stagione 2010/2011. Anche di fronte ad una sala conferenze gremita di giornalisti, fotografi, cameraman e tifosi mister Giampaolo non si è scomposto. Voce sicura, certamente condizionata da un pizzico di comprensibile emozione, risposta pronta e totale fiducia nel progetto Catania. Giampaolo era preparatissimo. Il centro sportivo, la speranza nell’Europa, la conoscenza della piazza. Segno che il tecnico di Bellinzona ha effettivamente sposato in pieno la causa rossazzurra.