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Marchese: “domenica vorrei prendermi una rivincita” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Martedì 15 Novembre 2011 15:18

Lavoro, sudore e fatica, sono state queste le parole d’ordine di Giovanni Marchese nei lunghi mesi in cui ha inseguito il posto da titolare, ruolo che anche domenica sembra essere destinato a ricoprire nella sfida amarcord contro il suo ex Chievo. Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni della sala stampa di Torre del Grifo

 

“Di certo il 4-0 contro il Milan è stato solo un episodio. Domenica abbiamo voglia di fare una grande gara e sarà l’occasione ideale per riscattarci. Il Chievo ha una grande società, sanno gestire benissimo la serie A proprio come il Catania. Non c’è bisogno di grandi nomi ma di persone abili e competenti che fanno bene il loro lavoro. Io ho avuto la fortuna di debuttare nella massima serie proprio con la maglia del Chievo e domenica vorrei prendermi una rivincita personale. Sono stato messo da parte troppo in fretta dalla formazione di Del Neri. Andare via da Verona è stata una scelta concordata, avevo poco spazioi”

 

“Nuovo ciclo terribile? Chievo, Lecce, Cagliari, ogni partita ha una storia a sé. Bisogna dare il massimo soprattutto con le squadre di pari livello con cui è sempre difficile giocare perché a differenza delle big si chiudono. Con la concentrazione giusta porteremo i punti a casa. Nel Chievo il gruppo fa la differenza, non gli

attaccanti. Il loro capitano ha i piedi buoni. Non lo nomino perché chiunque nominiamo poi ci fa goal”.

 

“Col 3-5-2 sono quasi un centrocampista e ho la possibilità di segnare, si fatica di più per noi esterni, meglio, fa bene al cuore. È la prima volta che gioco con questo modulo. Mi piace molto e sto cercando di applicarmi al massimo. Ma non solo io, tutta la squadra; siamo concentrati al massimo in ogni partita. Con il 4-3-3 gioco più arretrato corro di meno sicuramente. Sto avendo molta costanza e gioco con più frequenza. Mi sono sempre impegnato fin dall’inizio, non ho mai mollato. Mi sento addosso la fiducia del mister. La concorrenza non mi spaventa. Il gol? Importa vincere. Se capita di segnare ben venga. È stata una bella emozione segnare contro il Napoli”.

 

Infine un’ultima battuta sul futuro: “Da qui a Natale non pensiamo ad obiettivi ben precisi. Ci siamo prefissati una quota da raggiungere. Pensiamo alla grande ma con più tranquillità. Diamo il massimo sempre per avere il posto titolare. Si impara sempre quando si hanno dei bravi allenatori accanto”.