| Cresce il 4-4-2, Ledesma in regia il dubbio |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Martedì 17 Agosto 2010 07:29 | |||
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Giampaolo sta cercando di cambiare pelle al suo Catania e il nuovo 4-4-2 o 4-2-4 in zona offensiva ha una certezza di risultato nell’interpretazione ancora una volta di capitan Mascara. Il folletto di Caltagirone è tornato ha ricoprire quel ruolo che lo fece in modo di rilanciarlo nel calcio che conta, proprio a Catania, nella stagione 2003-04 condotta da Colantuono. Mascara dimostra di saperci stare da esterno puro avendo abbassato il suo baricentro, ma nonostante questo tatticamente corre molto meno rispetto ai recuperi stancanti nell’interpretazione del 4-3-3. Da esterno offensivo dove doveva ripiegare sempre nella linea a quattro di centrocampo mentre adesso aggredisce una posizione di campo diversa: parte da dietro, affronta la mediana, ed aggredisce lo spazio in avanti esaltando se stesso negli ultimi metri ed i compagni con sventagliate a cambiare gioco che spesso provocheranno buchi pericolosi nelle difese avversarie.
La duttilità del capitano poi darà varie soluzioni proprio al tecnico etneo.
La difesa sicuramente più dinamica sta dimostrando di poter crescere soprattutto nell’interpretazione dell’aggressione alta, sulla prima linea avversaria: questo chiamerà Andujar ad una maggiore attenzione, giocando alto senza palla. Per il portiere argentino lavoro in più e con responsabilità di errore ridotta all’osso nella gestione del pallone. L’errore contro il Villareal oltre a rappresentare un po’ di sufficienza nella gestione, dimostra tutto questo, idem il raddoppio degli avversari con palla rubata in mediana e linea difensiva colpita in contropiede nel momento in cui saliva per accorciare la squadra.
Automatismi che verranno sicuramente oleati anche nella spinta di uno dei due terzini, richiesta specifica di Giampaolo, rispetto alla linea bloccata nel 4-3-3. Da ciò si aspetta la migliore condizione per Alvarez e il rientro a sinistra di Capuano, mentre Silvestre rappresenta il baluardo dove sgomiteranno Spolli, Terlizzi e Bellusci. Le alternative poi non mancano perché Potenza a destra e Marchese a sinistra consegnano sempre nuove e valide alternative.
La mediana è quella che oggi lascia un po’ di perplessità soprattutto nella gestione centrale del centrocampo dove rottura e qualità dovranno sposarsi per consegnare quel dinamismo di cui ha bisogno il 4-4-2 di Giampaolo. Teoria che vede la giocata di prima a sventagliare sugli esterni o l’aggressione centrale in favore delle due punte. Biagianti e Ledesma sembrano integrarsi, ma se non preoccupa l’interpretazione dell’interdizione pura anche con Carboni, le perplessità nascono sulla qualità che dovrebbe dare Ledesma. Il giocatore non si discute, ma non ha mai giocato in questo ruolo: toccherà sicuramente innumerevoli palloni e sarà sempre nel vivo dell’azione, ma dovrà trovare quella velocità d’esecuzione e la classica ripartenza su lancio lungo per gli esterni, che dovrà tagliare le difese avversarie. Tutto questo è nelle corde dell’argentino? Giampaolo ci prova, ma ad esempio col Villareal B tutto ciò non si è visto, Carboni è stato propositivo anche se non ha i piedi e la periferica, a testa alta, del mediano di costruzione e solo Mascara ha garantito tutto questo abbassandosi spesso per raccogliere il pallone. La soluzione ulteriore potrebbe chiamarsi Ricchuti utilizzato proprio da treqaurtista puro pronto ad appoggiare Maxi Lopez: in quel caso l’uomo in più in mezzo potrebbe essere la soluzione, ma spesso gli avversari mettendo un marcatore sono pronti a lenire tale soluzione mettendo la museruola alla fantasia centrale. Stesso discorso per Barrientos che trovata la condizione migliore potrebbe consegnare tutto questo.
L’espressione degli esterni è stata assorbita alla perfezione ed i gol realizzati col Villareal parlano chiaro: Mascara è straordinario come dicevamo in questo ruolo, Gomez in forma potrebbe essere letale, mentre Izco garantisce la costanza senza fronzoli, in attesa di Llama che consegnerà a Giampaolo la possibilità di avvicinare ancora di più Mascara alla porta.
Il duo in avanti si muove bene e con i giusti automatismi: Lopez, se parte cosi, è una certezza che può solo crescere col tempo, mentre Antenucci è pronto con le sue qualità ad esplodere dietro o con Maxi al fianco senza dimenticare la curiosità di vedere finalmente Morimoto non da prima punta pura, ma al fianco di un attaccante pesante come Lopez, quindi capace di aggredire le difese prendendole in contropiede con la sua velocità.
Insomma ci si prova e le indicazioni non sono certamente da buttare via, anzi…il modulo e la crescita costante stuzzica la fantasia con la certezza poi di un’anima, per ora messa da parte, chiamata 4-3-3 modulo che i ragazzi di Giampaolo conoscono a memoria e sono pronti a ritrovare se qualcosa non dovesse andare.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Agosto 2010 01:52 |





Si stringono i tempi per il Catania di Giampaolo che, a breve, sarà chiamato ai nastri di partenza della nuova stagione. Amichevoli positive con ottime indicazioni, ultima quella col Villareal B, che oltre a consegnare la vittoria, hanno dato alcune indicazioni positive, ma anche negative su cui riflettere.