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News - Rassegna Stampa
Scritto da Pietro Grimaldi   
Giovedì 21 Ottobre 2010 17:26

delvecchio_genoa-catania       Il Catania torna a Marassi e sarà la gara numero 27 che i rossazzurri giocheranno a Genova.  

 

8 i match disputati in Serie A, 17 in Serie B e 2 di Coppa Italia con il bilancio che sorride al Grifone. I rossoblù in serie A hanno ottenuto 4 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, segnando 11 reti e subendone 6, mentre in cadetteria 9 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, segnando 22 reti e subendone 10; nei due incontri di Coppa Italia, un successo per parte.

 

Due i confronti dello scorso anno: in Campionato il Gennoa di Gasperini affrontava il redivivo Catania di Mihajlovic reduce da due vittorie consecutive. Gara con un ottimo avvio dei rossazzurri vicini alla rete con Llama, ma il frettoloso doppio giallo ai danni di Bellusci per altrettanti interventi su Suazo facevano scattare il rosso per il giovane centrale rossazzurro. Catania in dieci che non riuscì a tamponare i rossoblù prima in vantaggio con Mesto e raddoppio nella ripresa di Sculli.

 

In Coppa Italia a distanza di quattro giorni Catania corsaro a Marassi grazie alle reti di Plasmati ma l’importante indicazione arrivava dal ruolo di Ricchiuti provato interno di centrocampo; prestazione sopra le righe che convinse Mihajlovic ha ritagliare ad Adrian un ruolo fondamentale per la mediana etnea. Per la cronaca come dicevamo successo per 2-1 con doppietta di Plasmati e gol di Rossi nella ripresa, ma Genoa che terminò la gara in nove uomini.

 

Nella stagione 2008/09 gara che termina in pareggio per 1-1. Genoa in grande forma con quattro vittorie consecutive e Catania di Zenga rabbioso nel voler riscattare il tonfo casalingo subito dal Bologna. Pareggio prezioso anche se il rammarico è tanto per non aver sfruttato le innumerevoli palle gol.  Genoa in dieci per l’espulsione di Ferrari e gol dei rossazzurri ad inizio ripresa con Martinez che raccoglieva di testa un traversone di Baiocco. Nonostante lo svantaggio e l’inferiorità numerica il Genoa non si arrende e trovava il pari con bomber Milito.

 

Con Baldini in panchina stagione 2007/08 davanti a 23.000 spettatori, il Genoa batteva un Catania in crisi per 2-1 nonostante una buona prestazione dei rossazzurri. Grifone che passo avanti con Danilo bravo a sfruttare una respinta di Polito, ma nella ripresa un tiro cross di Silvestri veniva sporcato da Bovo per la più classica delle autoreti. Ma al 71’ un movimento goffo e poco naturale di Terlizzi intercettava con la mano il colpo di testa di Borriello e per l’arbitro era rigore. Penalty che lo stesso Borriello trasformava per il 2-1 finale.

 

In cadetteria altre sfide importanti a Marassi: fra l’84 e il 1987 arrivarono altre due vittorie per i rossoblù (1-0 e 2-0) e un pareggio (0-0), Mentre nella stagione 2002-03 il neo promosso Catania di Gaucci, andò a Genova per la gara d’anticipo del venerdì giocata il 7 febbraio 2003. Catania allora allenato da Eddy Reja lasciò spazio al Genoa che vinse 2-0 grazie all’autorete dell’ex Giovanni Martusciello al 7’ e al gol al 33’ di Adrian Mihalcea.

 

Grandi ricordi invece la stagione successiva con Colantuono alla guida del Catania: etnei corsari a Genoa e con un secco 1-3 materializzato tutto nella ripresa. Vantaggio immeritato di Caccia sul finire della prima frazione dopo le tante occasioni dilapidate dal Catania con Mascara e Oliveira. Nella ripresa rossazzurri in grande vena trascinati da Del vecchio che realizzò una doppietta dopo il pareggio invece firmato da Mascara su intelligente velo di Oliveira a destabilizzare l’intervento del portiere rossoblù.

Fra il 1968 e il 1981, sempre in serie B nelle sei gare giocate, i padroni di casa s’impongono quattro volte, permettendo ai rossazzurri di strappare il pareggio solo nella stagione 1972/73 e 1975/76 con due 1-1. Dopo la promozione del Catania di Di Marzio, si torna a Genova in una stagione nata male e finita peggio per entrambe le squadre. Ma in quella sfortunata annata, il padroni di casa riuscirono facilmente ad imporsi 3-0

 

Il primo successo etneo arriva in un contesto “anomalo” il 22 settembre 1963

  

Il secondo successo etneo, arriva il 2 giugno 1968, nuovamente in un clima di contestazione. Alla quart’ultima giornata di campionato il Genoa, in dieci per l’espulsione di Franco Gallina al 42’ del 1° tempo. Catania che bucò nella ripresa con Gavazzi.

Nelle successive due sfide fra Genoa e Catania, arrivano due pareggi: il primo in massima serie per il giorno di San Valentino del 1965, terminò 1-1 con reti di Cappellini al 18’ per i locali e due minuti più tardi di Calvanese per gli etnei; il secondo in serie B, giocata il 22 gennaio 1967 terminata 0-0.

 

Il primo incontro tra liguri e siciliani risale al campionato 1934/35. Genova 1893, in testa con 9 titoli nazionali all’Albo d’oro del calcio italiano e giunto al suo trentatreesimo campionato e primo non nella massima serie, riceveva da capolista, con i 16 punti ottenuti nelle prime 10 giornate, il Catania che inseguiva al terzo posto, staccato di due lunghezze. Gara alla fine terminata 3-1 in favore dei padroni di casa

La seconda sfida fu legata all’unico incontro in Coppa Italia. La coppia di mezzali rossoazzurre costituita dagli ex rossoblù Ercole Bodini ed Ottorino Casanova dimostrò come la classe aveva saputo resistere all’usura del tempo. Avendo giocato (e perso 1-2) la domenica precedente sul campo – il “Leonida Robbiano – della Pro Vercelli, i catanesi preferirono fermarsi al Nord, rinunciando al diritto di affrontare il Genova 1893 in casa ed ottenendone in cambio un premio in denaro, una rilevante compartecipazione all’incasso e… quattro reti (firmate nel 1° tempo da Luigi Scarabello su rigore al 34’ e nella ripresa al 7’ da Alfredo Marchionneschi, al 9’ da Cesare Augusto Fasanelli e al 31’ da Mario Perazzolo) a zero. Le successive due sfide si giocarono in cadetteria.

Nel campionato 1951/52, i rossazzurri riuscirono ad ottenere un rocambolesco 2-2, mentre in quello successivo furono bloccati dai grifoni per 1-0.

 

La prima sfida in Serie A è datata 17 ottobre 1954, e il caparbio Catania riuscì ad imporre il suo gioco, fermando i padroni di casa sullo 0-0. Dopo la brevissima apparizione in Serie A, i rossazzurri iniziano l’era Marcoccio-Di Bella negli anni ’60.





Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Ottobre 2010 10:43