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Doppia seduta per il Catania quest’oggi a Massannunziata, in un clima derby surriscaldato leggermente anche da un tiepido sole di primavera che ha fatto capolino sul campo di giuoco. Sinisa “generale d’armata” Mihajlovic comincia a sciogliere i dubbi per il derby di sabato prossimo schiarendo le nebbie che avevano caratterizzata la seduta del martedì. Alvarez è in netto progresso, giocherà. Sull’altra fascia ballottaggio ad oggi Bellusci-Potenza con il più giovane favorito di qualche punto percentuale sull’ex Genoano. Marchese utilizzato da esterno sinistro per tutti i 60’ minuti di partitella (due tempi da 30 ciascuno) brucia le tappe per il rientro. Al fischio d’inizio Mihajlovic ed il suo fido Marcolin, sotto l’occhio vigile di un rilassato ma sempre sul pezzo Lo Monaco, hanno messo in campo contro la primavera rafforzata dalla presenza si Andujar tra i pali e Marchese a terzino sinistro: Campagnolo, Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Bellusci Izco, Biagianti, Ricchiuti, Mascara, Maxi Lopez e Martinez. Tre reti a zero il parziale con le marcature di Lopez (doppietta per lui) e gran goal di Ricchiuti che finalizzava un’azione da manuale: Mascara serve sulla corsa Alvarez che crossa basso, Martinez si avventa come un gatto sul pallone sponda morbida per l’accorrente Ricchiuti che da dentro l’area centra il sette.
Mentre Capuano (ancora problemi al flessore per lui) si allenava a parte e Carboni osservava i compagni da bordo campo in borghese (il suo rientro si posticipa dunque a dopo il derby) cominciava la seconda frazione di gara che ha visto il pregevole goal di Morimoto, in palla da due giorni (anche ieri si era messo in evidenza), che scartava due giocatori in palleggio elegante e superava, con un preciso tiro sotto la traversa, l’incolpevole Campagnolo. Formazione quella del secondo tempo che ha contemplato Kosicky, Potenza, Augustyn, Spolli, Marchese, Moretti, Ledesma, Delvecchio, Sciacca, Russo, Morimoto. Delvecchio nel finale prendeva un palo dopo un pallonetto spettacolare.
Finale con striscione per i 300 tifosi che affollavano la tribunetta dell’impianto di Massannunziata una sola parola: VINCERE
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