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Milan-Catania: Ipse Dixit PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Martedì 08 Novembre 2011 14:11

Seconda sconfitta esterna per il Catania in trasferta, e  dopo il tonfo con il secco 3-0 di Genova, un altro passivo largo accompagna il ritorno a casa degli etnei, un 4-0 netto e senza scusanti con cui il diavolo rossonero ha scacciato i rossazzurri dal Paradiso raggiunto con la vittoria contro il Napoli. La bella prestazione della squadra di Allegri ed il cinismo dei suoi uomini hanno reso vano ogni tentativo di Ricchiuti e compagni di fare il match, anche se molti addetti ai lavori non hanno perso occasione per calcare la mano contro alcune scelte di Montella. Ai microfoni di Sky, infatti, durante l'intervista proprio al tecnico campano è stato Billy Costacurta a sottolinare come tutte le azioni offensive avversarie si fossero sviluppate sull’out di sinistra dove Lanzafame probabilmente non era adatto a coprire in fase difensiva. Molto più duro e ficcante il commento al match di Fabio Bianchi, che sulle pagine della Gazzetta dello Sport ha parlato impietosamente di un “Catania andato incontro ad una sonora lezione, uno sparring partner ideale che ha peccato anche di presunzione mettendosi sullo stesso piano del Milan con un centrocampo senza incursori e con un Lanzafame che boccheggiava tra difesa e centrocampo”.

 

Una sconfitta meritata dunque secondo la penna della Rosea a causa delle scelte di Montella, tecnico però difeso ed elogiato, in compenso su Sportitalia, ed in particolar modo da Michele Criscitiello, che si è dovuto ricredere sulle capacità del mister campano: “Catania sfortunato davanti ad un grandissimo Milan. Su Montella ad inizio stagione non avrei scommesso un euro, ed invece in questo caso ci ho visto male. A convincermi sono state le parole di Lo Monaco che ieri a cena mi ha confessato che Montella è straordinario, vive 24 ore su 24 di calcio; è giovane ed intelligente, spesso preferisce stare zitto ma sa parlare alla squadra”. Sulla stessa riga si è posto oggi anche Renzo Ulivieri, che sempre su Sportitalia, ha tessuto le lodi del suo più giovane collega evidenziando anche la bravura della società etnea capace di metterlo nelle condizioni migliori per compiere al meglio il suo lavoro.

 

Sul mese terribile invece appena concluso con il bottino inaspettato di 8 punti, invece, si è espresso Ignazio Arcoleo (allenatore del Palermo dal ’95 al ’98) che ai microfoni di Antenna Sicilia ha difeso il pronostico fatto un mese fa da Alecci che aveva ipotizzato un bottino di 2 punti in questo filotto di match proibitivi. “Il pronostico di Alecci non è stato indovinato perché queste grandi squadre erano distratte da altre competizioni. Il Catania ha giocato grandi partite perché l’avversario aveva il pensiero alla Champions, o comunque ad altri problemi come quelli della Fiorentina relativi all’allenatore. Il Catania è stato avvantaggiato anche dal punto di vista fisico”. Una lettura che ha messo il punto esclamativo dunque sui demeriti altrui piuttosto che sulle doti dei rossazzurri, in completa antitesi con quella proposta ancora da Michele Criscitiello che sempre su Sportitalia ha stilato un primo borsino di questo inizio di stagione esaltante per gli etnei. “Lo Monaco può essere decisamente soddisfatto. Il Catania ha affrontato un ciclo terribile e ne è uscito a testa alta. A me la squadra piace ma lo dicevo anche a fine agosto quando abbiamo dato al mercato un 6,5. In realtà la squadra ci piace da 3 anni. All’inizio di questa stagione il mercato portato avanti da Lo Monaco ci aveva convinto: le scommesse, le plus valenze, il giocatore di esperienza (su tutti Legrottaglie) e come hanno gestito la vicenda Silvestre che doveva essere ceduto per forza”.

 

Per quanto riguarda il futuro invece: “Il Catania quest’anno può fare un campionato importante. Il mio unico dubbio era legato a Montella, ma mi sto ricredendo. Quest’anno può essere la stagione in cui i rossazzurri potranno fare qualcosa in più rispetto alla semplice salvezza vista soprattutto la mediocrità del campionato”. Insomma come al solito si mescolano timidi detrattori a convinti estimatori dell’operato della società e del tecnico, che nonostante il passo falso di Milano rimane uno degli osservati speciali anche delle big insieme al centravanti argentino Maxi Lopez divenuto l’oggetto del desiderio del Milan, e di tutte le trasmissioni sportive dedite al mercato, pronte a pronosticare una cessione sicura a gennaio senza tenere presente però la volontà di Lo Monaco di non sprecare un patrimonio importante valutato intorno agli 8-9 milioni di euro

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2011 17:05