| Mix Zone, Montella: “Buona gestione, ma capitalizziamo poco” |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Domenica 18 Dicembre 2011 18:22 | |||
Montella: “Innanzitutto c’è da dire che è stato bellissimo l’ingresso in campo con il giusto atteggiamento da parte di tutti. Sia noi che il Palermo abbiamo mostrato grande sportività e credo che questo sia anche merito dei due presidenti che spesso si fanno vedere insieme. Cambio di modulo? Oggi abbiamo fatto una grandissima partita con intensità, velocità e qualità. Abbiamo gestito con grande attenzione la partita ma siamo stati meno bravi a capitalizzare rispetto a quanto creato durante i novanta minuti. Pecchiamo ancora nell’ultimo passaggio, forse manca la giusta cattiveria. Palermo? Non mi va di parlare di loro. Io parlo sono della mia squadra che ha concesso veramente poco agli avversari. Capitolo Maxi Lopez: “Le valutazioni sono sempre tante. Se Maxi non giocava era perché pensavo che Bergessio potesse dare altre garanzie. Nell’ultimo periodo è più sereno ed ha acquisito maggiore tranquillità. Maxi ha delle qualità che gli permettono di poter giocare anche in un a squadra superiore al Catania, ma deve sempre mostrare voglia in allenamento ed essere più continuo. Il calcio lo conosciamo, è imprevedibile quindi non so quale sarà il suo futuro. Probabilmente c’è una trattativa in corso ma non sappiamo se andrà a buon fine. Oggi ha vissuto un’emozione forte. Le Lacrime? Si è liberato, era contento”
Mangia: “La serenità sta alla base per poter lavorare. In mezzo i due centrocampisti hanno fatto una buona gare. Poi negli ultimi 30 metri abbiamo dei problemi, legati soprattutto alla condizione fisica di alcuni giocatori. Non siamo al massimo e la differenza si nota. La partita di oggi la squadra ha dato ciò che aveva da dare; dopo il primo quarto d’ora ha anche manovrato bene, ma la condizione non era al top".
Pulvirenti: “Il Palermo è stato costruito per andar in Europa, noi per mantenere la categoria anche se oggi questa differenza non si è notata. Lopez ha pianto? Non l'ho notato, mi preoccupa questa cosa. Dovremmo piangere noi tifosi. Il perché magari lo chiederete a lui. La mia sensazione è che questa non sarà la sua ultima partita al Massimino. La vittoria nel derby ci dà una carica incredibile. La voglia di vincere questa partita era nell'area. Quella col Parma sarà una partita strana, non sarà facile restare concentrati ma potremo valutare il salto di qualità. Siamo a ridosso delle feste, speriamo di rimanere concentrati, sono gare a rischio. Dobbiamo dimenticarci del derby subito. Silvestre? Silvestre mi lascia indifferente, è stato a Catania, ha fatto il suo, adesso è da un'altra parte. Non so perché la gente l'abbia fischiato”
Delvecchio: “"Noi eravamo consapevoli di essere una grande squadra nonostante le due sconfitte interne consecutive. Ad oggi abbiamo espresso un calcio migliore di loro. Nel corso della gara mi sono trovato spesso contro Miccoli ma non era una cosa preparata. Siamo riusciti comunque ad imporre il nostro gioco e alla fine abbiamo vinto. Lopez? Mi auguro che rimanga perché se il Catania ha come obiettivo di migliorarsi non può privarsi di lui. Ha attraversato un piccolo periodo buio ma nel calcio ci sta. Abbiamo iniziato la partita dominando ma se avessimo subito gol in quei cinque minuti del primo tempo le cose si sarebbero messe male. Ma abbiamo alla fine dimostrato tutto il nostro valore e abbiamo meritatamente portato a casa i tre punti. Per noi questa partita era fondamentale e siamo contenti di avere regalato questa gioia ai nostri tifosi. Gli abbiamo fatto un bel regalo di natale. Io penso che il catania ha fatto qualche punto in più in trasferta rispetto alla scorsa stagione ma ne abbiamo perso qualcuno in casa. Peccato perdere con Chievo e Cagliari perchè abbiamo permesso loro di risalire in classifica”
Maxi Lopez: “Le Lacrime? Mi sono commosso perché è il compleanno di mio figlio, poi è stata una settimana dura, non ero certo di giocare, poi non si sa mai del futuro... ho fatto questo gol per la società, la città ed i compagni. Ancora non so quale sarà il mio futuro. Penso a dare solo il massimo, la fiducia che mi ha dato sempre questa società è irreparabile. Il Milan secondo me è la squadra più importante in Italia, ma provo a stare calmo. Sarebbe una grande gioia, ma oggi sono a Catania e sono molto felice. A gennaio si vedrà”
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