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Montella? Catania a metà tra scettici e sostenitori PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Martedì 07 Giugno 2011 11:47

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Il Catania ha finalmente deciso di spiccare il volo e per farlo ha scelto un aereoplanino nuovo di zecca utilizzato solamente qualche mese dalla Roma e capace di offrire prestazioni (si spera ottimali) a prezzi decisamente low cost. In poche parole, la scelta del direttore Lo Monaco è caduta su Vincenzo Montella e mancherebbe ormai solamente l’ufficialità per dare inizio ad un sodalizio teoricamente biennale. L’ex bomber della Roma infatti ha sbaragliato la concorrenza, convincendo definitivamente la dirigenza rossazzurra durante l’incontro di qualche giorno fa durante la sua vacanza in quel di Taormina, e adesso sarebbe in pole per sostituire Simeone. Ma se Lo Monaco sembra essere stato ammaliato dall’aereoplanino, in città non tutti sembrano essere dello stesso avviso, e come sempre il popolo etneo appare diviso su due fronti. Navigando attraverso la moltitudine di muri e forum frequentati dal popolo di fede rossazzurra, infatti, si possono facilmente individuare i “montelliani”, e gli “anti-montelliani”, che nella maggior parte dei casi coincidono con i “marcoliniani”.

 

Per quanto riguarda la fazione contraria all’ingaggio del mister campano,  il nome di Montella è stato da subito considerato un rincalzo, una seconda scelta vista la seconda parte di stagione non esaltante alla guida dei giallorossi, mentre riscuoteva e riscuote tuttora consensi quello di Marcolin. Il vice di Mihajlovic infatti sembra essere il preferito dei tifosi che confidano nella sua conoscenza dell’ambiente e nei buoni rapporti instaurati nel tempo con molti giocatori etnei, nonché nella sapienza tattica messa al servizio del tecnico serbo. A suscitare perplessità sulla candidatura di Montella, inoltre, è la minima esperienza accumulata da quando ha svestito i panni di calciatore, visto che l’unico incarico precedente alla panchina giallorossa risale alla stagione 2009/10 quando era stato designato come tecnico della categoria Giovanissimi sempre della Roma. Una maturazione, secondo i più, ancora incompleta che lo rende troppo acerbo per una piazza importante e calda come Catania ma forse, sottolineano altri, carico di quella voglia di fare tipica degli esordienti. Proprio questa tesi è quella che incarna perfettamente il credo dei “montelliani” che sembrano aver messo da parte scetticismo e negatività, lasciando il posto ad una speranzosa fiducia legata all’amore per la squadra e alla sicurezza della bontà delle scelte di Lo Monaco.

 

Un ulteriore nota positiva è poi la disponibilità manifestata dal futuro allenatore di decurtarsi lo stipendio di quasi 2/3, una scelta che per alcuni ha il sapore dell’umiltà, mentre per altri è sembrata l’unica via per consentirgli di continuare ad allenare. Insomma come sempre Catania si spacca tra sostenitori e antagonisti, ma il bello del calcio è proprio questo, e a parlare saranno i fatti e dunque ogni discorso, positivo o negativo che sia, dovrà essere rimandato all’inizio della prossima stagione.