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Montella e Pulvirenti: "buona prova, potevamo raddoppiare" PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 18 Settembre 2011 16:57

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Pulvirenti: “Partita molto delicata, importante reagire perchè c'era stato qualche mugugno. L'unica cosa che manca è un risultato più rotondo. Dominio tattico, tecnico. Secondo tempo perfetto. Alcuni ragazzi sono arrivati tardi e non sono in condizione come Bergessio e Suazo. Avremo presto tutti a disposizione e sarà il mister a scegliere. Delvecchio ha iniziato con molta voglia, ha lavorato in silenzio e sopportato qualche fischio ingeneroso. Si è preso qualche rivincita, gli faccio i complimenti come calciatore e professionista. Non mi va di fare polemica con Giampaolo, ha fatto 22 punti quando è andato via, il Catania ha poi chiuso a 46. E' un ottimo allenatore ed una persona perbene. Giusto l'applauso a Martinez che ha lasciato tanto a Catania. Genova per noi è un campo difficile però ci andiamo sicuri con la curiosità di vedere la squadra in trasferta. La difesa è imbattuta, vuol dire che la squadra sta bene in campo."

 

Montella: “Grande partita, potevamo fare anche meglio sulle ripartenze, troppo spesso sbagliamo l'ultimo passaggio. Dobbiamo essere più cinici. Abbiamo concesso pochissimo al Cesena che ha un attacco di livello. Non abbiamo subito gol, c'è da essere contenti ma archiviamo subito la vittoria. Vorrei vedere una buona prestazione adesso in trasferta. Sono contento perchè abbiamo interpretato bene la partita, i giocatori hanno fatto quello che gli ho chiesto, bene i cambi. Delvecchio è un giocatore di temperamento, sapevo che poteva essere pericoloso negli inserimenti, è stata una scelta in base alle risorse che ho senza farmi condizionare dal passato. Barrientos ha seguito le disposizioni, lo abbiamo cercato poco, nel secondo tempo è calato molto. Sciacca ha avuto giramenti di testa.

 

Giampaolo: “Fino al gol subito un buon Cesena con personalità il rigore gratuito ha condizionato la gara. I miei attaccanti hanno il gol nel loro dna, non sono impensierito. Penso di aver fatto un buon lavoro a Catania con indipendenza professionale, mi comporterò sempre così. Faccio l'allenatore, il presidente il presidente ed il dirigente il dirigente. Il Cesena di quest'anno è una squadra con caratteristiche diverse dal Catania dell'anno scorso. Reazione più individuale che collettiva. I fischi del pubblico? Non li ho sentiti. Non ci siamo posti un obiettivo che è la salvezza, vogliamo giocare a calcio. Magari i valori alla fine verranno fuori. Rigore regalato, errore tecnico.”

 

Maxi Lopez: “non mi piace la polemica. Abbiamo fatto una partita di buon livello e alla fine abbiamo vinto noi. Difficile essere compatti, mercoledì dovremo avere più equilibrio. Per fare il salto di qualità bisogna vincere in trasferta, dobbiamo sfruttare le occasioni favorevoli. Dedica alla mia famiglia. Ringrazio Ciccio Lodi che mi ha lasciato il rigore. Mi auguro che Barrientos continui così, è un giocatore forte, deve essere convinto che ce la può fare. Sono contento per Gennaro perchè sta lavorando molto. Andiamo con tranquillità, bisogna fare il salto di qualità vincendo in trasferta. Bisogna avere una squadra più forte per vincere fuori e quest'anno abbiamo un organico fortissimo.

 

Delvecchio: “mi ha fatto piacere sentire un tifoso che mi ha detto che sembravo il Delvecchio della serie B. non era facile entrare coi fischi però sapevo di aver lavorato bene e con la coscienza a posto. Ho sposato il progetto Catania perchè so che il Catania deve lanciare i giovani. Devo creare un'alternativa all'allenatore. A Genova ho grandi ricordi, ero ancora piccolo. Fare risultato sarebbe importante. Sono entrato a freddo, ho scaricato un po' di tensione, ero teso. Con Jorge Martinez siamo amici, ho dedicato questa vittoria alle bimbe. Uscire tra gli applausi mi ha commosso, non uscivo così dal campo da 10 anni a Catania. Giustifico anche quelli che mi fischiavano perchè spesso non sono stato il giocatore che conoscevano. Dal momento che sono rimasto qua, mi alleno e sono stato convocato, sono stato premiato per il mio impegno.”