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Montella il democratico. Bellusci, Lodi e Gomez i pilastri PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Sabato 08 Ottobre 2011 22:48

Montella.allenam

 

Approfittiamo della sosta per le nazionali per fare un breve check-up di queste prime cinque giornate dei rossazzurri. Dei punti, delle partite, delle reti e degli infortuni si è ampiamente parlato ma analizzando ulteriormente i numeri si possono studiare alcuni aspetti che rafforzano la gestione sin qui di Vincenzo Montella. Spulciando i tabellini dei match abbiamo dato una lettura breve ma significativa del pensiero del tecnico campano che ha finora mandato in campo 22 dei 29 giocatori in rosa. Considerando che tre sono portieri e che Llama sia infortunato da agosto, si conclude come solo Izco e Paglialunga (peraltro infortunati o non ancora in condizione) non abbiano esordito in campionato. In pratica il Catania ha due squadre e oltre che possono giocare e l’aeroplanino è riuscito a far esordire essenzialmente tutti. Una gestione si dettata dagli infortuni ma solo in difesa. Dalla cintola in su il tecnico ha potuto sempre scegliere deliberatamente chi inserire in campo e chi no.

 

Ne consegue che solo 4 giocatori abbiano giocato tutte e cinque le gare fin qui disputate ovvero Andujar, Bellusci, Lodi e Gomez. E di questi solo i primi due hanno giocato tutte le gare per intero. Sono loro dunque i pilastri della squadra, quelli di cui stando ai numeri Montella non vuole privarsi. Attorno a loro il tecnico alterna gli uomini in base alla gara e all’avversario non fossilizzandosi su un modulo specifico ma variando l’impostazione senza scadere in prestazione e risultato. Come dimostrano i match tutti possono ritagliarsi il proprio spazio. Gennaro Delvecchio ad esempio ha giocato più di tutti gli altri centrocampisti con 277 minuti effettivi. Nessuno tra i vari Biagianti, Almiron, Ricchiuti, Ledesma, Lanzafame, Sciacca e Barrientos ha collezionato di più. Peraltro gli ultimi due sono stati in campo solo 59 e 61 minuti ma hanno comunque avuto la loro occasione. Fa specie come David Suazo abbia giocato si tre partite ma per un totale di 39 minuti.

 

A proposito dell’honduregno arriviamo all’attacco con la staffetta Maxi Lopez-Bergessio. I due sono pari in tutto: presenze (3-3), gol (1-1) e panchine (2-2). Il minutaggio è stato però più per Maxi con 270 minuti contro i 170 di Bergessio. L’ex Saint-Etienne ha dunque una media realizzativa migliore se aggiungiamo anche le gare dello scorso anno. Peraltro il suo gol è stato su azione mentre quello di Lopez è arrivato con un rigore.

 

Infine le mal digerite panchine. Maxi scalpita giustamente dopo due gare consecutive a guardare i compagni. Ma lo hanno fatto per due volte anche Lanzafame, Barrientos e Bergessio e per tre Ledesma, Catellani e Suazo alcuni entrando a gara in corso altri no. E cosa dovrebbe dire allora Adrian Ricchiuti partito per 4 volte dalla panchina?