| SBLOCCATO!? |
|
|
|
| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Pietro Grimaldi | |||
| Giovedì 11 Novembre 2010 01:10 | |||
Bisognava vincere. Questo il monito e l'obiettivo con cui il Catania di Marco Giampaolo, stanco di raccogliere poco, voleva scascciare critiche e fantasmi. Le luci del Massimino portafortuna per ricordare la stessa atmosfera dell'ultimo successo etneo ormai datato quarta giornata, la vittma allora fu il Cesena.
Per trovare i tre punti l'"equilibrista" Giampaolo rischiava qualcosa e provava a cambiare anima al suo Catania maggiormente accorto delle ultime uscite. Il numero delle punte non garantisce sicuramente gol a raffica, ma sicuramente qualcosa può cambiare nell'atteggiamneto più offensivo di tutta la squadra. Cosi Antenucci finalmente veniva provato al fianco di Lopez per limitare il lavoro sfiancante di Maxi, il tutto consegnava a Mascara e al numero nove rossazzurro il compito di innescare la fase offensiva alle spalle del bomber argentino. Insomma Catania d'attacco per invertire il trand negativo in zona gol, solo due centri nelle ultime sei gare, e regalare a Giampaolo per le sue 100 panchine il 25° successo.
FORMAZIONI: Spolli e Capuano soliti infortunati, Potenza squalificato a completare gli indisponibili in zona difensiva: linea a quattro inedita con Marchese che torna a sinistra, Alvarez spostato a destra mentre confemrata la coppia di centrali Bellusci-Silvestre. In mediana Biagianti a guardia di Sanchez con Izco e Ledesma a supporto, ma la grande novità è Mascara tornato trequartista, stile stagione di Zenga, alle spalle di Antenucci e Lopez. Udinese di Guidolin senza Zapata, squalificato, lascia a casa Di Natale, ma recupera Sanchez, mentre Denis va in avanti in luogo dell'acciaccato Floro Flores. 3-5-2 con linea di difesa davanti ad Handanovic formata da Benatia, Coda e Domizzi, mentre Isla e Armero sono gli esterni pronti ad offendere e ripiegare. In mediana Inler, Pinzi e Asamoah con Sanchez in appoggio a Denis in avanti.
STUZZICANTE UDINESE...LENTA MEDIANA ETNEA Solita partenza per gli uomini di Giampaolo che almeno inizialmente mettevano alle corde la difesa bianconera, con palloni filtranti e densità verso la zona di Handanovic, ma si creava poco o nulla. La posizione di Mascara, dietro le due punte, veniva subito lenita dalla marcatura di Inler, a uomo sul capitano rossazzurro che trovava molte difficoltà nell'espressione del gioco per Lopez e Antenucci. Inevitabile la ricerca del lancio lungo, nonostante gli sforzi in regia di Mascara, con conseguente prevedibilità dell'azione d'attacco etnea.
L'Udinese era in salute, nonostante le assenze: sanchez dimostrava di essere la solita zecca pericolosa, scheggia impazzita che non dava punti di riferimento spaccando in due la mediana etnea. Armero faceva il resto con discese pericolose per tagliare la difesa mettendo in seria difficoltà Alvarez.
Gara, dunque, non facile resa dura soprattutto dall'Udinese. Non sfondava il Catania e non creavano occasioni due pistole a salve Lopez e Antenucci e la posizone come dicevamo di Mascara risultava troppo chiusa, mentre l'espressione degli esterni risulterebbe più letale in un uno contro uno sull'out di destra e sinistra, da ciò spiazza tutti il cambiamento di modulo di mister Giampaolo. Quella che risultava invece imbarazzante era la mediana rossazzurra con Biagianti ancora lontano parente del mediano che conosciamo, sempre nascosto e mai vivo nel raddoppiare su Sanchez. Errori continui invece per Izco e Ledesma mai in partita, con poco filtro ed assenza totale di supporto per le punte.
Le azioni pericolose erano dell'Udinese, con due episodi dubbi non rilevati da De Marco, nonostante il tiro di Biagianti che sibilava il palo a chiudere una cronaca che purtroppo faceva segnare l'infortunio muscolare del perseguitato Bellusci che lasciava il posto a Terlizzi.
Ricordate Zibi Boniek? L'avvocato si esaltava nel vedere zompettare e segnare il polacco quando le tenebre impreziosivano le gare di Coppa della Juventus. Bene, il secondo tempo ha consegnato corsi e ricorsi stavolta targati Lopez con la sua inzuccata a togliere le castagne dal fuoco di un Catania poco brillante. L'angolo di Mascara trovava il tempo perfetto per la rete, la seconda in campionato la prima di testa col Catania, dell'attaccante argentino che ancora una volta si esaltava grazie da stella pronta a tornare a brillare nelle notte che illuminava il Massimino proprio come successe col Cesena.
Sbloccata la gara...sbloccato Lopez e Giampaolo dopo l'evanenscente Antenucci inseriva il Papu Gomez tornando al 4-3-3 allargando giustamenente Mascara finalmente libero di sgroppare allontanato dalle grinfie di Inler a cui l'aveva consegnato, sbagliando, Giampaolo. La contromossa di Guidolin è firmata Floro Flores e Corradi che rilevavano Denis e Pinzi: cambio di modulo 4-3-1-2 con Sanchez alle spalle delle due punte, mentre Isla scalava in mediana con Armero inserito a sinistra nella linea difensiva portata a 4.
Non succedeva più nulla solo i rossi a Guidolin ma soprattutto a Ledesma, doppio giallo, che salterà il derby dimo9strando ancora una totale immaturità nei momenti decisivi. Tre punti d'oro, tre punti fondamentali che vanno oltre la prestazione, bruttina ma efficace. Questa serie A oggi consegna questo ed il salto in classifica risuulta importante per sbloccare tante situazioni, per tornare sereni e lavorare ai fianchi le situazioni da migliorae...con un Lopez in più, bello di notte questo si, ma pronto a respirare l'aria del derby
|
|||
| Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Novembre 2010 01:32 |





