Home
 143 visitatori online

Editoriale: "Solo Lodi" PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Domenica 13 Febbraio 2011 19:31

catanialecce32_1

La partita era da vincere ad ogni costo per buttare oltre l'ostacolo le difficoltà del momento. La gara per tutti e di tutti, tranne per Francesco Lodi almeno inizialmente secondo Simeone....insomma la classica convergenza d'intenti. Tre punti fondamentali per scavalcare una diretta concorrente ed acciuffarne un'altra fermata dal colosso Milan, approfittando degli scambetti di Lazio e Udinese a Brescia e Cesena.

 

Simeone come dicevamo stupiva tutti non affidandosi al fosforo e ai colpi di Lodi relegato in panchina e dava fiducia invece al cervellotico Ledesma, e rispolverava da assaltatore di centrocampo, in stile Mihajlovic, Adrian Ricchiuti, anche lui però in completa involuzione, con il solo Sciacca a completare la mediana a tre davanti alla difesa. In attacco ecco l'altra novità: Llama fino ad ora in ombra nelle ultime gare partiva da titolare al fianco di Lopez e Gomez. In difesa Potenza si tirava fuori, condizione ancora approssimativa, ed era Schelotto il sostituto con il ritorno a sinistra di Capuano.

 

Il Catania non partiva male, anzi provava da subito a venire su sfondando sugli esterni e sguinzagliando sempre Schelotto sfruttando i corridoi lasciati liberi da Gomez che veniva dentro a dettare profondità. De Canio provava a contenere con un classico 4-4-4-1-1 Grossmuller ombra di Schelotto, difesa bloccata con Vives e Giacomazzi muro davanti a Gomez e Ricchiuti.

 

Fonti subito chiuse e Catania che non trovava più soluzioni, con la tegola aggiuntiva di un Capuano non al meglio sostituito fin da subito per infortunio; altra tirata d'orecchie a Simeone che non portava nessuno di ruolo in panchina, Pesce e Marchese non convocati, rischiava un Capuano non al meglio e doveva correre ai ripari con un adattato Terlizzi. Senza fare sforzi il Lecce diventava pericoloso, sfruttava la profondità con Grossmuller ed Olivera sul lato debole Catania, Schelotto sempre troppo alto, e difesa a tre in non possesso spesso senza automatismi e senza punti di riferimento.

 

Andujar ci metteva finalmente la personalità e l'essere decisivo dicendo no due volte all'esterno giallorosso. Approssimazione, passaggi sbagliati, lancio lungo e mancanza di idee totale che facevano perdere la pazienza anche al pubblico presente. Aria pesante e brutti segnali per fortuna scacciati via dal bomber rossazzurro....prestato quest'anno all'attacco anemico. Ecco svettare Silvestre sull'unica invenzione di uno Llama fino a quel momento fantasma, messo in campo chissà perche' dal tecnico Simeone ....inzuccata perfetta, quarto centro stagionale e vantaggio inaspettato a chiudere il primo tempo.

 

Catania però abulico e poco propositivo...voluto cosi ci dispiace dirlo però proprio da Simeone che lasciava l'unica luce nella distribuzione del gioco chiamata Lodi a raffreddarsi in panca. Pronti via e secondo tempo con la novità voluta da tutti e alla fine decisiva...ecco il salvatore della patria...la provvidenza chiamata Francesco Lodi in campo per dare quel qualcosa in più all'atrofia generale. Questo però non chiudeva la gara perche' il Lecce ci credeva e De Canio da impaurito diventava intraprendente con Grossmuller alto, Jeda prima punta e Olivera pronto ad aggredire il fuori ruolo Terlizzi....cosi il Lecce diventava letale prima con il predestinato Jeda che sfruttava ancora l'essere incerto in uscita di Andujar e il mancato intervento di Silvestre e subito dopo sul lato debole quello di Terlizzi fucilata di Olivera che si stampava sul palo con Munari perfetto a ribadire l'incubo....

Lo stadio cominciava a rumoreggiare ed i colpevoli di turno da Lo Monaco a Pulvirenti venivano subito citati dall'indispettito e spanzientito pubblico presente fino ad allora vicino ad una squadra però imbarazzante....figlia anche delle scelte del suo allenatore.

 

Ma il calcio e' starno e da sempre gli esclusi se si chiamano campioni escono fuori per dimostrare il loro valore, il loro esser decisivi, il loro esserci sempre e comunque....Cosi Gdiciamo grazie a Francesco Lodi e alle due magie su punizione....la prima splendida a scavalcare da posizione defilata la barriera e la seconda forte e tesa sul palo del povero Rosati bersagliato dalle parabole del "Lodi la Bomba". Un 3-2 pazzesco che manda in visibilio i tifosi del Catania che dall'inferno al paradiso ci mettono un attimo, per rafforzare le coronarie messe in serio rischio per un emozione forte....un emozione consegnata da un Francesco Lodi intoccabile...per un giorno di vittoria, la prima del 2011, la prima per Simeone, con tante ombre, e con "Solo Lodi"





Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Febbraio 2011 09:07