| Pagelle: reattivi Alvarez e Bellusci, opaco Izco |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Lunedì 01 Novembre 2010 00:24 | |||
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Andujar: due interventi nei primi 8 minuti, sempre su girata di testa, Gilardino la prima volta, Mutu la seconda trovano le mani del numero 21. Poi non succede più nulla dalle sue parti. Voto: 6
Potenza: dalle sue parti arriva un pimpante Santana. Non sarà Vargas certo ma i numeri ce li ha anche lui. Spesso la viola cerca di sfondare dal suo lato nel primo tempo ma il terzino foggiano regge l’urto. Qualche sovrapposizione in più ma nulla di pericoloso. Voto: 6
Silvestre: fa buona guardia sul Gila dal primo al novantesimo. Comanda bene la difesa anche quando entra Bellusci all’esordio stagionale. Voto 6,5
Spolli: dimenticare Genova si può e si deve. Forse c’è riuscito già in coppa dove ha regalato la qualificazione ai suoi. Soffre poco gli attacchi viola e si propone sui soliti calci piazzati. Un infortunio lo costringe al ko. Voto: 6
Dal 53’ Bellusci: rispolverato dopo oltre sei mesi, risponde con una buona prova. Non che i viola assedino il fortino rossazzurro però il giovane centrale si cala alla perfezione nel match e guidato da un ottimo Silvestre chiude senza affanni. Voto: 6
Capuano: è il primo a dover lasciare il campo nel primo tempo per infortunio. Fino ad allora però Ciro non aveva colpito per la sua prestazione. Qualche sbavatura su Marchionni e soprattutto in appoggio alla fase offensiva. Voto: 5,5
Dal 42’ Alvarez: la prova di Coppa Italia aveva fatto rabbrividire anche i più sfegatati supporters di Pablo. Entrato sulla sinistra ha invece iniziato a carburare con chiusure ed interventi stile passata stagione. La forma non è ottimale ma se entra con questa mentalità in campo può diventare prezioso nei prossimi mesi. Voto: 6,5
Biagianti: ancora davanti la difesa, stasera gli tocca un lavoro extra. Dalle sue parti giostra il rientrante e motivatissimo Mutu e a turno un po’ tutto il centrocampo viola. Da fiorentino qual è mette le emozioni in cantina e battaglia contro chi gli passa davanti. In fase di costruzione qualche pecca. Voto 6
Gomez: ormai è diventato un punto fermo dei rossazzurri. Prova ne è il fatto che in fase di ripartenza si cerca sempre il folletto ex San Lorenzo. Fa soffrire Pasqual che ricorre al fallo diverse volte, poi cala anche lui. In campo con Ricchiuti dall’inizio, i due non soffrono minimamente la coesistenza. Voto: 6,5
Izco: deve correre più del solito perché c’è una mezzala in meno e un trequartista in più. Ma Mariano non è in serata, sbaglia appoggi semplici e perde qualche contrasto di troppo. I mediani viola gli concedono il tiro dalla distanza un paio di volte ma solo uno va vicino al bersaglio. Voto: 5
Ricchiuti: come ha spiegato Giampaolo Adrian non ha giocato da mezzala ma da trequartista. L’idea può anche essere giusta ma è l’interpretazione a peccare. In fase di costruzione i rossazzurri soffrono proprio perché manca quel giocatore capace di venire a prendere la palla a metà campo. La differenza col Catania dell’anno scorso si è vista proprio stasera. Adrian venti metri più avanti non serve o comunque servirebbe se la palla arrivasse più spesso lì. Voto: 5
Mascara: dopo tre minuti fa tremare lo stadio con un incrocio dei pali che ha fatto impallidire Mihaijlovic. Poi fa vedere all’ex tecnico che è migliorato nello stile del calcio da fermo. Ci prova anche in un’inedita rovesciata. Ma è la solita gara di sacrificio. Voto: 6
Dal 82’ Llama: troppo pochi 8 minuti per mettersi in mostra. Entra solo per uno stremato Mascara. La ricerca della condizione continua. Voto: sv
Antenucci: è la grande occasione. Lui lo sa e fa di tutto per sfruttarla. La carica agonistica c’è, forse anche troppo perché in certe occasioni pecca di foga e lucidità. Fa vedere che lì davanti spesso si sta soli con se stessi ma ci mette del suo per non far notare questo enorme particolare. Voto: 6,5
Giampaolo: si convince finalmente alla "strana coppia" Gomez e Ricchiuti anche se l'ex Rimini gioca troppo alto e non partecipa alla manovra. Vorrebbe cambiare qualcosa là davanti nella ripresa ma è impossibilitato per i due cambi difensivi già effettuati. Sulla carta vorrebbe offendere ma sempre senza regalare uomini e spazi agli avversari. Ne esce fuori un conseguente 0-0. Voto: 6
Arbitro: Rizzoli: normale amministrazione. La partita non si accende mai e gli animi restano abbastanza calmi. Nessun episodio particolare, ammonisce quando deve ma si può godere la gara quasi da spettatore. Voto: 6
Mihaijlovic: conosceva l’ambiente, lo stadio, l’avversario e ogni angolo del Massimino. E per questo non ha rischiato. Partenza forte, poi ritmi lenti e nessuna intenzione di accelerarli. Il punto a Catania gli serve eccome nonostante una classifica inadeguata. Lui punta sulla scarsa forma dei singoli ma siamo sicuri che con più coraggio avrebbe rischiato di più. Voto: 6
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| Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 10:58 |






