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PAGELLE: UN MAXI CATANIA AFFONDA IL PALERMO PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Domenica 04 Aprile 2010 11:06
lopez-esulta

Il derby non è una partita come le altre, c’è in ballo l’onore di due tifoserie, chi vince porta a casa la palma di migliore, in questo caso della Sicilia. Ed il migliore è stato il Catania, cinico, spietato, quasi irriverente nei confronti di una avversaria che mai come quest’anno a 7 giornate dalla fine accampava pretese da Champions. Ma il Catania è maturo, lo diceva l’amministratore Pietro Lo Monaco nel pre partita contro l’Inter, lo hanno dimostrato i ragazzi nel corso di queste gare, più ancora contro il Palermo. Ottimo primo tempo, a ringhiare sulle caviglie dei portatori di palla rosanero, con un Maxi Lopez formato uovo di Pasqua tutto da scartare e da trovarci dentro due regali, quasi che gli anni li compissero tutti i tifosi rossazzurri mica lui (che altruismo, per il tuo compleanno fai il regalo tu agli altri e non il contrario); seconda frazione di gara all’insegna dell’intelligenza tattica, del manuale del calcio: coperti, attenti e via di ripartenze. Oggi si è compiuto il passo decisivo verso la salvezza, verso la maturazione definitiva di un gruppo unito che vuole fortemente rimanere in serie A e stupire l’Italia.

 

DIAMO I VOTI AI ROSSAZZURRI

 

ANDUJAR 7: come scusa? No dai non mi dire, non ci credo. E’ lo stesso portiere che avevamo all’andata? Sì proprio così. Mariano Andujar l’arquero (portiere) del Catania fa sognare ed è anche grazie a lui se oggi la porta rimane inviolata salvando il risultato i più di un occasione, il resto è da manuale. SARCINESCA

 

ALVAREZ 7: si sapeva non stesse in perfette condizioni fisiche, ma quasi non si notava. Tanta grinta come sempre e diverse discese sulla fascia. Alla lunga soffre un pochino le sfuriate rosanero nella seconda frazione di gara, ma contiene bene. IMPEGNATO


SILVESTRE 7: dalle sue parti viaggia Miccoli, poveretto. Matias al talentino tascabile del salento non gli fa vedere palla tanto che finisce per convincere Delio Rossi a levarlo in favore di un più esuberante Hernandez che in effetti qualche problemuccio sul finale glielo crea, ma roba che dopo 80 minuti a mille devi concedere per forza o sei un alieno. Grande prova di Matias che aveva rassicurato tutti in settimana, “giocheremo per vincere”. CORIACEO

 

TERLIZZI 7: sarebbe troppo facile dire che aveva motivazioni suppletive perché incontrava i vecchi colori, in realtà Cristian è da un po’ che non ne sbaglia una, ha un cliente scomodo, Cavani, ma lui è concentrato e deciso. Spolli può riposare un altro po’. SICUREZZA


CAPUANO 6,5: ottimo Ciro. Cresciuto, finalmente, poche disattenzioni stavolta e tanta concretezza. Ritrovata la perfetta forma fisica non si fermerà più ne siamo certi. Sarà valsa anche per lui la storia “ex di giornata” ma stavolta ha fatto davvero bene proponendosi anche al cross. MERITEVOLE


IZCO 7,5: in molti ormai si chiedono dove tenga la tanca per la benzina rigorosamente senza piombo perché i diesel partono lenti e poi carburano lui parte a mille finisce a mille. Instancabile, sta al compito tattico assegnatogli (aggredire Liverani quando dalle sue parti o il Noverino di turno) e lui lo esegue e delizia anche i palati fini con giocate d’alta classe (Migliaccio è uscito matto dopo quel colpo di tacco). Che dire, aveva ragione Pietro, come sempre. STAKANOV

 

RICCHIUTI 7,5: ok è vero, limite temporale di 60’ poi ha i crampi, ma alzi la mano chi non vorrebbe in campo un giocatore così. Ha tutto: fosforo, classe, corsa, acume tattico, dedizione, sacrificio. Povero Liverani e chi se lo aspettava vederlo sbagliare anche le aperture più semplici, Adrian sembrava un Pitbull. OMNIA

 

BIAGIANTI 7: rappresenta quello che in biologia si chiama l’evoluzione della specie: Edusei, Carboni, lui. Metodista inventato da Zenga riproposto ormai in pianta stabile da Mihajlovic. Dicono ci dovesse essere un certo Pastore un fenomeno in campo, noi dalle tribune di fenomeno ne abbiamo visto un altro. Non gli ha fatto vedere il pallone al povero argentino peccato che pare sia in partenza a fine stagione ma non si sa mai, con questa squadra sognare gli alti borghi in classifica non è utopistico. EVOLUTO


MASCARA 7: vince la sfida personale con Miccoli che non tiene il confronto minimamente. Beppe sente la gara, in rosanero c’è stato anche lui, s’è pure fatto male ed ha fermato per 6 mesi la sua carriera, ma la voglia di riscatto è tripla perché in corpo incarna i valori del condottiero, il capitano, colui che deve lanciare il grido di battaglia. Ah come gioca Mascara, avrebbe potuto dire il povero Maurizio Mosca che ormai ci guarda da lassù. Giocate mai banali, genialate sempre nella manica, rigore tattico. Ma dove sono finiti quelli che non lo volevano più? Si sono tutti estinti? Poveretti, che colpi gli sta dando Beppe. IMPRESCINDIBILE


MAXI LOPEZ 8,5 IL MIGLIORE: sarebbe riduttivo in due righe spiegare cosa ha fatto in partita il tanghero d’rea di rigore rossazzurro ma ci si prova: tiene sempre sulla corda costantemente due marcatori, i due centrali, costringe ad usare le maniere forti a chiunque con scarsi risultati, crea spazi per i compagni, pressa senza sosta da solo, regge il peso dell’attacco senza aiuti, gioca la palla con una classe sopraffina, mette dentro 2 palloni su 3 che gli capitano, tiene corta la squadra, non sbaglia un appoggio, detta il passaggio ai compagni, anticipa sempre i difensori e mette dentro… Beh, nell’uovo dei tifosi rossazzurri oltre alla sua folta chioma bionda come da cartellone pubblicitario c’ha messo due capolavori da vera punta, si dice che Goian abbia subito delle cure psicologiche dopo la partita e che presentatosi all’anti doping lo abbiano dispensato. IMMENSO


MARTINEZ 7,5: riavvolgiamo il nastro: coda dell’occhio Balzaretti e molto alto, palla vagante, pochi millesimi di secondo e prende la decisione: controllo d’esterno destro per far fuori Goian così da tenere il pallone troppo lontano per l’accorrente Sirigu che rientra tra i pali, corsa i bello stile, veloce verso la porta, magia sull’accorrente Kjaer palla in mezzo per Maxi. Standing Ovation per te contava Vasco. Esce per infortunio stiramento al quadricipite si presuppone. MICHELANGELO DEL PALLONE


LEDESMA 7: si proprio così, finalmente Pablo è tornato, grintoso come c’è lo ricordavamo, con una corsa da far invidia. Ci mette tutto anche perché sa che col Palermo non si sbaglia, ci vuole cuore è la partita delle partite può voler dire imbattibilità per due anni consecutivi. Entra al posto di un insostituibile Martinez ma il suo compito è diverso e lui lo applica alla perfezione, fa anche bene la fase attiva con il possesso palla. RITROVATO


SCIACCA 7: gioca poco e bene poi la dea bendata gli volta una volta ancora le spalle, Fabio noi ti aspettiamo torna presto (problemi alla caviglia per lui)

 

MARCOLIN 8: 3 partite 7 punti, è pronto il dopo Sinisa. Si scherza ovviamente, Dario la sa lunga però, ed è sotto gli occhi di tutti, stessa grinta del “Generale d’armata” stessi concetti ed i ragazzi vanno che è un piacere. Bloccate le fonti di gioco Liverani e Pastore arginati Miccoli e Cavani del Palermo non restano che briciole. Martinez deve uscire? Occhio al tabellone, è 2-0 bene, dentro Ledesma ottima mossa si vede che in settimana si guarda anche a chi gioca meno ed al suo stato di forma. Bravo Dario, prima o poi… VICE GENERALE





Ultimo aggiornamento Domenica 04 Aprile 2010 11:22