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Editoriale: Cosa c'è che non va... PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Domenica 12 Dicembre 2010 17:40

cagliaricatania30_7     Difficile da comprendere e commentare… Oggi il Catania e’ stato una grande bolla di sapone e tutto questo, si è tramutato in un’accozzaglia di confusione, di movimenti scriteriati, giocatori senza mordente e con poca voglia di applicare, con un allenatore che, nonostante il predicare equilibrio, sta sentendo il fiato sul collo delle inseguitrici.

 

Il punto più basso della stagione attuale…la gara di Lecce rappresenta un partitone rispetto al nulla espresso in campo questo pomeriggio dai rossazzurri, di fronte invece ad un Cagliari perfetto nell’aggredire gli spazi, nel far girare bene la palla, con Cossu a svariare su tutto il fronte d’attacco creando densità sulle sovrapposizioni degli esterni bassi che venivano giù fino al cross.

 

Di contro il Catania che non ti aspetti, con molte assenze questo si, ma che non giustificano una figuraccia del genere. Non funziona nulla: Ledesma e Martinho sembrano lontani parenti dai due stantuffi ammirati contro la Juventus e dire che dovevano solo ripetere le stesse direttive di qualche giorno fa, mentre la difesa subiva le scorribande degli esterni rossoblù soffrendo i tagli verso il centro con Terlizzi, Silvestre e Capuano imbarazzanti dinanzi alle percussioni sarde. In avanti non si beccava nulla: Gomez correva a “go go” ed era l’unico che ci credeva, mentre Maxi brancolava nel buio con una sufficienza assurda quasi a farti un favore nello scendere in campo. Stesso discorso per un fumoso Morimoto cervellotico e isterico nel farsi anche buttare fuori.

 

E dire che proprio Maxi aveva sospinto Lo Monaco e Giampaolo a metterlo in campo nonostante le perplessità della vigilia del tecnico di Bellinzona. Anche Giampaolo, oggi, ha capito poco ed i cambi tattici, tre moduli nel giro di trenta minuti, non hanno sortito gli effetti desiderati il tutto amplificato dagli acciaccati e da alcuni giocatori solo parenti alla lontana dei funamboli ammirati nella passata stagione.

 

Cosa succede? L’interrogativo è d’obbligo, soprattutto dopo le dichiarazioni di giocatori come Terlizzi: “non siamo più cattivi e non siamo concentrati….poi il cambio di modulo ha destabilizzato tutto e non possiamo rivoluzionare la nostra identità solo per dare maggior peso a qualcuno li davanti” Parole dure e schiette un po’ come quelle di Potenza, poi rettificate dallo stesso poco tempo fa. Il dubbio c’è e rimane…i giocatori contro le idee del tecnico? Terlizzi attacca Lopez invocando il ritorno al 4-1-4-1? Giampaolo perché cambia proprio quel modulo che, anche senza spettacolo, però portava punti?

 

Quello che stupisce ‘ e’ l’atteggiamento della società che oggi sta a guardare senza intervenire almeno alla luce del giorno…possibile che Lo Monaco accetti tutte queste considerazioni scriteriate davanti ai microfoni? E dire che non è la prima volta: dopo Maxi Lopez e Ricchiuti nel post Genoa ci fu il silenzio stampa…mentre dopo le parole di Potenza ci fu un conciliabolo col tecnico durato quasi venti minuti alla ripresa… Martedì quale sarà la soluzione?

 

Nuvole nere si addensano … nuvole pesanti e piene d’acqua con in più una partita delicatissima all’orizzonte contro un Brescia ringalluzzito dalla vittoria, la prima di Beretta, contro la Samp ed a soli tre punti dai rossazzurri. Il tutto nasce proprio dall’inesistente mordente, dalla svogliatezza profusa in campo e dagli errori ancora costanti in fase difensiva quasi a non ascoltare ciò che era stato preparato magari per tutta la settimana. Le chiacchiere sono tante… Oggi, però, contano i fatti e bisogna trovare serenità e chiarezza…sia nelle idee del tecnico, sia nella voglia di molti giocatori di continuare a giocare per questi colori onorando la maglia senza pensare al denaro rifiutato da offerte di altri club o da lusinghe da parte di squadre importanti… Le risposte? Le troveremo presto e la gara col Brescia potrà sciogliere molti dubbi…mettendo magari l’accento su cosa deve cambiare e dove, invece, bisogna insistere….Attendiamo ma corriamo è necessario.





Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Dicembre 2010 01:32