| Pagelle: una sfilza di bocciati |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Domenica 12 Dicembre 2010 17:40 | |||
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Andujar: una giornata così neanche nel peggiore incubo poteva capitargli. Nenè viene trasformato in Van Basten dai rossazzurri e lui può poco su tutto tranne sul secondo gol quando lo stacco del brasiliano si incastra sul primo palo, quello coperto dal numero 1 etneo. VOTO: 5,5 Potenza: sofferenza atroce nel primo tempo quando Cossu dimostra perché lo chiamano Tamburino sardo. Il problema è che non lo aiuta nessuno e si crea inferiorità numerica con le sgroppate di Agostini. VOTO: 5 Silvestre: oggi capitano in assenza di Mascara e Biagianti. Prova a tenere la linea alta ed il fuorigioco spesso riesce ma i colpi di Nenè sconquassano tutto. VOTO: 5,5 Terlizzi: non è giornata. Si fa anticipare nel gioco aereo proprio lui che ha dalla sua la stazza. Non fa sentire il carisma lì dietro e sprofonda con tutta la squadra. VOTO: 4,5 Capuano: approccio discreto soprattutto considerando il lungo stop. Dalla sua parte c’è poco traffico perché i sardi preferiscono la corsia opposta. Poi qualche insicurezza la regala anche lui, comprensibile vista la giornata no. VOTO: 5,5 Ledesma: altra gara da dimenticare, l’ennesima. Non aiuta Potenza su Cossu ma non riesce neanche a trovare una posizione decente in campo. Sbaglia appoggi e si innervosisce. Nainggolan lo divora. VOTO: 4 Carboni: ha l’alibi delle non eccezionali condizioni fisiche. Giampaolo lo rischia comunque perché ha bisogno di un mastino su Cossu se non fosse che il piccolo sardo agisce sulla sinistra. Prova a metterci esperienza ma il Cagliari gira bene il pallone. VOTO: 5 Martinho: i tanti complimenti forse lo hanno un po’ appagato. Nel primo tempo fatica a trovare la posizione ma il repertorio latita troppo. Nessuna sovrapposizione, niente appoggi e molta confusione. Poi un’entrata brutta (ma forse non da rosso) gli costa la doccia anticipata e soprattutto chiude il match troppo presto. VOTO: 4 Gomez: il più positivo o forse il meno negativo. Schierato ancora da trequartista gioca a nascondino per quasi mezzora. Poi un lampo. Scambio con Maxi e tentativo di esterno subito dopo il 2-0. Sia chiaro, poco altro ma il cambio obbligato ad inizio ripresa gli tarpa le ali. VOTO: 6 M.Lopez: ritornano gli spettri. Gioca un tempo ed è sufficiente per capire che non inciderà. Come al solito poco servito e come al solito quando la palla gli arriva non la gestisce come dovrebbe. Spesso falloso, sbaglia quei pochi appoggi che può. Paga per tutti il pessimo primo tempo. VOTO: 4,5 Morimoto: Giampaolo comincia a fidarsi del giapponesino alla terza da titolare fisso. Ma come con la Lazio, fuori casa è un’altra cosa. I palloni latitano ed i difensori sono alti e grossi. Taka soffre insomma e carbura troppo nervosismo. Quello che gli fa scalciare il difensore rossoblù e che gli costa il secondo rosso del giorno. VOTO: 4.5 Antenucci: entra per Maxi ad inizio ripresa e potrebbe cambiare il volto del match. Il rosso a Martinho però lo costringe a correre inutilmente appresso agli avversari. Occasione sprecata. VOTO: sv Izco: in campo dopo il rosso a Martinho con il compito di riequilibrare il centrocampo. Ma sarebbe stata dura per tutti entrare in quel momento in una squadra ormai completamente sulle corde. VOTO: sv Sciacca: perde il ballottaggio con Carboni e si accomoda in panchina. Giampaolo gli concede venti minuti dove è costretto più ad osservare gli olè del pubblico che giocare la palla. VOTO: sv Giampaolo: inizia a specchio col Cagliari. 4-3-1-2 più per necessità che per scelta. Ma soffre subito e troppo la vivacità di Cossu. La difesa becca due gol due su azione nella prima mezzora e lui prova a cambiare affannosamente le posizioni dei suoi. Ma non c’è niente da fare, i rossazzurri si innervosiscono anche nelle cose semplici. Il coraggio di togliere Lopez all’intervallo non viene ripagato da una ripresa che si trasforma in una Caporetto. VOTO: 4.5 Tommasi: prima parte tranquilla, seconda devastante. Sbanda sul metro di giudizio perché risulta ultrafiscale sui rossi diretti a Martinho e Morimoto e timido su altre entrate degne almeno del giallo. Da regolamento le reazioni dei due rossazzurri sono passibili di sanzioni ma la violenza è minima. Con l’aggravante che decreta sostanzialmente la fine del match al 50esimo. VOTO: 4,5
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