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Palermo: Miccoli e Pastore, attenti a quei due… PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Venerdì 01 Aprile 2011 10:18

miccoli-pastore

 

L’attesa è quasi finita, meno di 48 ore ci separano dal match atteso tutto l’anno dai tifosi rossazzurri che uniti e calorosi cercheranno mai come in questa occasione di condurre il Catania alla vittoria sui rivali di sempre. Il derby di Sicilia è arrivato, e la posta in palio è molto più alta dei tre punti in classifica. La sfida arriva in un momento cruciale del campionato, con le due squadre impegnate in un percorso diametralmente opposto ma accumunate dalla stessa voglia di imporsi a livello regionale. Per il Catania l’impegno ha una duplice valenza poiché un’ipotetica vittoria consentirebbe non solo di confermare l’egemonia dei rossazzurri tra le mura del Massimino, ma anche di compiere un grosso balzo in avanti in chiave salvezza, visto che anche secondo le dichiarazioni del presidente Pulvirenti un trionfo garantirebbe al 90% un finale di campionato tranquillo.

 

Diversa la situazione degli ospiti che alla classifica ormai possono chiedere poco e niente vista la posizione tranquilla e la lontananza dalle posizioni utili per l’Europa. Il derby però, si sa, è una partita a sé stante capace di fornire forti motivazioni anche a chi è fuori dai giochi importanti ed è proprio per questo che i rosanero cercheranno di imporsi a Catania nella maniera più larga possibile anche per far dimenticare lo 0-4 di due stagioni fa. Davanti ai propri tifosi che giungeranno nuovamente a Catania dopo le tragiche vicende del 2 febbraio, Cosmi manderà in campo una formazione molto diversa negli interpreti rispetto a quella vista nell’ultima giornata in casa contro il Milan poiché dovrà fare i conti con alcuni acciaccati di lusso. In porta in cerca di una sicurezza smarrita si presenterà Sirigu, davanti a lui il nuovo schieramento a tre con il rientrante Bovo, l’aitante Goian ed il difensore acquisito Migliaccio (uno fra i migliori in campo contro i rossoneri). Nella mediana accanto alla coppia centrale formata da Bacinovic e Nocerino, avranno un ruolo fondamentale i due esterni, Cassani e Balzaretti, i due veri e propri aghi della bilancia, entrambi difensori adattati però nel ruolo di esterni di centrocampo capaci di alternare perfettamente la fase difensiva ed offensiva. Per quanto riguarda la trequarti i dubbi maggiori riguardano la presenza o meno dello sloveno Ilicic ritornato malconcio dopo il match disputato con la nazionale. Se dovesse essere disponibile, andrebbe ad affiancare Pastore alle spalle dell’unica punta Miccoli che prenderà il posto di Pinilla (anch’egli infortunato); se invece non dovesse farcela la prima opzione sarebbe un avanzamento di Migliaccio con l’inserimento in difesa di Munoz, la seconda potrebbe essere l’utilizzo di due punte affiancando Hernandez al piccolo attaccante salentino. Una situazione difficile dunque a cui si aggiunge la condizione tutta da valutare dei vari nazionali (specialmente sudamericani) arrivati in Sicilia tra ieri ed oggi e dunque con poche ore di riposo sulle gambe e con la ridotta possibilità di preparare al meglio il match.

 

Dal canto suo la squadra di Simeone tenterà di sfruttare al meglio il fattore casa e la bolgia che il Massimino saprà preparare per i suoi idoli. Gli unici dubbi del Cholo riguardano la presenza o meno di Schelotto che se al 100% potrebbe essere schierato da terzino oppure da esterno alto per limitare le discese di Balzaretti.

 

Per quanto riguarda il resto della squadra probabilmente vedremo gli stessi interpreti della sfortunata sconfitta di Udine con la speranza che la dea bendata sia dalla nostra parte.

 

Sicuramente fortuna a parte, le statistiche parlano di un Catania autoritario in casa contro il Palermo. Risale infatti a quattro stagioni fa l’ultimo successo degli ospiti in quel tragico 2 febbraio che sconvolse Catania non tanto in ambito sportivo quanto in quello morale. Da quel giorno sono passati molti anni e adesso dopo le stagioni di inferno e purgatorio in cui le tifoserie ospiti erano state inibite dal seguire la squadra in trasferta, finalmente ci sarà la possibilità di accogliere al Massimino gli ultrà rosanero, con la certezza che tutto andrà per il meglio e che non ci saranno né tafferugli né disordini. Un derby solo ed unicamente dello sport con uno stadio probabilmente gremito in ogni ordine di posto infuocato come non mai e pronto ad incitare i propri eroi nell’ardua impresa di sconfiggere l’avversario più temuto e (speriamo) più rispettato, aspettando una prestazione superlativa di Maxi Lopez che dopo l’amaro riposo di Udine potrebbe essere pronto per esaltarsi e ripetere le gloriose gesta dell’anno scorso quando con una doppietta d’autore annichilì un Palermo irriconoscibile.