| Parla Lo Monaco: col Siena gara fondamentale |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Sabato 17 Aprile 2010 15:26 | |||
Ha parlato come al solito per tanti tanti minuti l'amministartore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco, ed ha parlato di tutto Mihajlovic, le possibili partenze, la prossima gara col Siena, ecco di seguito le sue dichiarazioni:
“L'anno scorso ci siamo rilassati a salvezza avvenuta ed ad inizio di quest'anno ci siamo tirati dietro gli strascichi della passata stagione. Siamo migliorati molto in personalità ma non siamo ancora maturati pienamente, altrimenti da Milano saremmo usciti con la vittoria. La gara di Siena e' troppo importante per tutt'e cinque le componenti. L'avversario e' duro e non merita la classifica attuale, bisogna prenderlo con tutte le cautele del caso. Per noi sarà la prova del nove per dar continuità non solo ai risultati ma anche alle prove di carattere. Abbiamo messo premi importanti per ogni punto conquistato oltre i 41. Chiudere bene quest'anno significherà iniziare bene in prossimo. E' una partita decisiva, ci sarà da soffrire ma siamo attrezzati. “Ottimo il lavoro fatto da Malesani al Siena. Dal punto di vista del lavoro ha poco da invidiare agli altri allenatori di serie A. Le sue ultime esperienze non positive hanno influenzato la sua carriera. In questa stagione ha dimostrato tutte le sue qualità. Noi al di là dell'età' puntiamo sempre su tecnici giovani, con entusiasmo e voglia di fare in sintonia col nostro progetto. Mihajlovic e' stato un azzardo, e' uno di quei tecnici ai quali nessuno dava un euro ed adesso hanno dimostrato tutto il loro valore, grazie alle loro qualità ma anche all'ambiente che noi abbiamo creato qua, capace di tirar fuori il meglio di loro. “A Milano una squadra matura e compiuta vince la partita, invece nel secondo tempo abbiamo lasciato troppo capo ad una squadra che sapevamo essere forte, dobbiamo lavorare ma siamo sulla buona strada. Su Mihajlovic puntualizzo una volta per tutte, e non ci ritorno più: se il nostro allenatore ha ricevuto offerte da altri club noi non ne sappiamo nulla. Noi abbiamo puntato su di un tecnico giovane, che sta dimostrando qualità importanti, penso non potrebbe esserci per lui errore più grave che ripercorrere la strada di Zenga. Comunque non credo che in A ci sia una società superiore al Catania che possa richiederlo. Infine, ha un contratto con noi fino al 2010. Mettiamo una parole fine a questo tormentone. Mihajlovic sarà l'allenatore del Catania anche per il prossimo anno, se poi vorrà andar via, ma vale per chiunque, noi non tratteniamo nessuno. Noi l'avremmo tenuto anche in serie B. Chiunque sta qua deve essere fiero di far parte di questo gruppo. “Morimoto e' uno degli attacanti piu' forti d'Europa. Su di lui puntiamo moltissimo. Facendo male ha fatto 5 goal, ma non sono deluso. Morimoto ha pagato quel che abbiamo combinato tutti ad inizio campionato in termini di contestazione. In quel clima non e' facile giocare, soprattutto per i giovani. Poi ha pagato il suo amore per il Catania, sbagliando tutti quei goal si e' caricato le responsabilità di tutta la squadra e della classifica che non decollava e questo perché lui tiene al Catania quanto un catanese, lui stesso può definirsi catanese, l'abbiamo cresciuto noi, l'abbiamo cresciuto qua. “Altro grandissimo giocatore e' Ledesma, eppure gioca Izco. Sono cose che possono succedere. Quest'anno sono mancati Barrientos, Ledesma, Delvecchio, giocatori che l'anno prossimo renderanno il Catania ancora più forte. Un paio di giocatori sappiamo dovranno andar via, dopo tre anni e' giusto che volendo possano misurarsi con altri palcoscenici ma state sicuri che noi non smantelliamo nulla. Domenica Barrientos sarà in panchina, credo lo vedremo giocare entro l'anno. “Ricchiuti a 32 anni, preso dalla B senza aver mai giocato in A, l'abbiamo inserito in un contesto come il nostro perché su di lui facevamo grande affidamento. Si sta inventando in un altro ruolo. Per lui e per il Catania benedetta e' stata la partita di Genova in coppa e la sua disponibilità. Il pubblico di Catania gli ha tributato una standing ovation, se l'e' meritata buttando sangue per la maglia. Se domani una grande squadra dovesse chiedere un nostro giocatore a cifre stratosferiche non potremmo trattenerlo, quel che dobbiamo fare e' sempre essere pronti a sostituire chi va via con un altro all'altezza. Non possiamo aver paura di perdere Maxi Lopez, quando c'e' stata la possibilità di prenderlo non ce la siamo fatti sfuggire nonostante molte squadre fossero scettiche a prenderlo. Lui può migliorare ancora molto, gli ho consigliato di guardare i video di Rooney. “In argentina c'e' Bielsa che reputo uno dei migliori al mondo. In una grande squadra italiana ci starebbe fin da subito. In argentina ho visto 300 giocatori ed in più una partita in Brasile. In argentina c'e' il calcio più vicino al nostro, magari di trova qualche giocatore dagli altri sottovalutato che trovando a Catania le condizioni che abbiamo creato possa rendere come altri non si aspettavano. “Calciopoli? A questo punto spero che escano fuori altre telefonate e che il Campionato lo assegnino al Catania. A parte gli scherzi, sono cose che fanno male al calcio e che accomunavano un po' tutti. E' un teatrino dei furbi, con le squadre piccole lasciate fuori e le grandi convinte di raggiungere il proprio obiettivo attraverso situazioni particolari. Purtroppo si dovrebbe proprio cambiare la testa dei vertici calcistici, evidentemente e' ancora e sempre quella. Sentire che una grande società chiuda con disavanzi di bilancio clamorosi mi sconcerta, perché confrontandola con i ricavi e la condizione economica del Catania mi fa riflettere. Evidentemente alcuni godono di un'impunita' che si ripercuote col sistema. Noi abbiamo dimostrato che con due lire possiamo fare un centro sportivo e chiudere dignitosamente il Campionato. "Tutto nelle nostre scelta ha avuto un senso. Abbiamo sempre cercato di migliorare la squadra e lo faremo anche non riuscendo a trattenere Martinez, se ci saranno le condizioni andrà via ma verrà sostituito degnamente. In giro abbiamo seminato bene, vedi il vice capocannoniere della serie B, e poi Catellani che necessariamente tornerà al Catania e potrà darci molto. Siamo preparati a qualsiasi partenza. Non dico il nome di un giocatore del quale non mi priverei, metto sempre e solo davanti a tutto il bene del Catania. "Lo scudetto del 2006 lo assegnerei alle uniche squadre non citate nelle intercettazioni. E' una provocazione ma non si farà perché non c'e' coraggio. Sarebbe perciò opportuno revocarlo e magari che siano proprio i diretti interessati a rinunciarci.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 17 Aprile 2010 15:38 |





