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Personaggio della settimana…. Alejandro “El Papu” Gomez PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Mercoledì 27 Aprile 2011 22:15

Gomez_Azione

 

“Habemus El Papu”, “El Papu ci salverà”. Quanti titoli come questi hanno riempito le pagine della stampa rossazzurra al momento dell’ufficializzazione dell’acquisto di Alejandro Gomez; speranze ed illusioni riposte in un ragazzo catapultato dal campionato argentino in quello italiano con troppa fretta e senza la tempistica necessaria per trovare la sua giusta dimensione. Come tutti gli argentini innamorati della “pelota” e restii a inserirsi in dettami tattici ben stabiliti, il primo approccio con il calcio europeo per Gomez è stato caratterizzato da alti e bassi. Dopo l’arrivo in pompa magna il 21 Luglio dal San Lorenzo, il ragazzo ha esordito con la casacca rossazzurra nella massima serie nella seconda giornata, in occasione dell’importante vittoria casalinga contro il Parma, e da lì in poi è diventato una pedina importante per la strategia offensiva di Giampaolo.

 

Rapido, sgusciante e dotato di grande fantasia, il numero 17 è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante utilizzato sull’out di sinistra come agli esordi in Argentina con la maglia dell’Arsenal de Sarandi e del San Lorenzo dove veniva considerato un ottimo “volante”. L’imprevedibilità delle sue iniziative aveva suscitato una grande curiosità nel popolo etneo tanto che ogni qualvolta la palla si trovasse fra i suoi piedi, il fiato di tutto il Massimino veniva trattenuto per qualche istante nella speranza che la magia fosse dietro l’angolo. E così è stato nelle prima parte della stagione quando probabilmente il trequartista non era ancora conosciuto dalle retroguardie avversarie che non avevano messo in atto le dovute contromisure. A conferma del periodo positivo ecco arrivare anche il suo primo gol in Serie A, in occasione del pareggio interno per 1-1 contro il Napoli di Mazzarri.

 

Poi dopo la sosta invernale ed una leggera ma inesorabile involuzione. Inerme di fronte al crollo verticale di tutto il resto della squadra, El Papu si è sgonfiato lentamente abbandonando quella sua dimensione funambolica e divenendo un gran corridore ma troppo spesso evanescente ed estraneo ai movimenti dei compagni. Con l’arrivo di Simeone sembrava poter arrivare il momento della rinascita, ma quando gli si prospettava l’occasione per poter compiere il salto di qualità, Gomez sembrava sempre tirarsi indietro non riuscendo quasi mai a trovare la soluzione giusta negli ultimi venti metri. Un passaggio a vuoto dettato probabilmente dall’inesperienza e dalla smania di poter cambiare da solo il corso di una partita piuttosto che appoggiarsi sul supporto del resto della squadra. Del resto la differenza tra il campionato argentino e la Serie A sta proprio in questo, ossia nella difficoltà che si riscontra in Italia nel poter cambiare da soli il corso della gara, cosa che invece in Sudamerica capita spesso e volentieri a campioni del calibro di Lavezzi, di Barrientos e dello stesso Gomez.

 

La classe però non è acqua ed il numero 17 ne ha da vendere. Per questo motivo dopo un periodo di riposo in panchina subentrando solamente nei minuti finali; contro la Juventus il giocatore di Buenos Aires è riuscito a ritrovare il sorriso mettendo a segno un gol facile ma dall’indiscusso valore morale non solo a livello personale ma anche di collettivo, con una squadra che è stata capace di ribaltare un parziale ormai scontato e che ha dimostrato come nello sport la parola impossibile non possa quasi mai essere utilizzata. Una iniezione di fiducia fondamentale che sicuramente permetterà al giocatore di presentarsi al meglio, soprattutto dal punto di vista mentale alla sfida salvezza contro il Cagliari che sarà lo spartiacque decisivo per il proseguo del sogno rossoblu chiamato Serie A.

 

Un diamante grezzo dunque, un furetto imprevedibile che come potenzialità (non fisiche sicuramente ma piuttosto tecniche) potrebbe ricordare il primo Martinez, autore di giocate fuori dall’immaginario collettivo e di errori incomprensibili e talmente gravi da ritardarne l’esplosione. Nel suo piccolo anche Gomez potrebbe ripercorrere lo stesso iter di cui il Malaka è stato protagonista, e perché ciò accada sarà necessaria solamente un po’ di pazienza in modo tale che El Papu abbia il tempo utile per potersi ambientare e capire perfettamente il calcio nostrano con le sue difficoltà e le sue insidie. Nel frattempo i tifosi rossazzurri possono godersi le sue giocate e la sua fantasia certi che l’anno prossimo Gomez potrà essere l’uomo su cui impostare la strategia tattica del Catania.