| Personaggio della settimana…. Cristian Llama |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Martedì 15 Marzo 2011 23:34 | |||
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Il calcio, come la vita è una fabbrica di sorprese nascoste in quell’arco di tempo delimitato, rappresentato da novanta minuti. Ci sono quelle belle che rallegrano e quelle terribili che annichiliscono e possono gettare a terra anche il giocatore-uomo più dotato di autostima. Il destinatario di uno di questi inaspettati doni domenica è stato l’argentino Cristian Llama, autore di quelle che vengono definite “le partite della svolta” poiché capaci di mutare radicalmente il corso di una carriera. In effetti la prima sorpresa della giovane storia di Llama al Catania risale al 7 marzo del 2010 e purtroppo per lui non è stata assolutamente positiva. Durante la trasferta contro il Cagliari infatti dopo appena sette minuti dal fischio d’inizio, il ginocchio del laterale sinistro fa crack e la diagnosi è quella temuta. Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e stagione finita. Un vero e proprio scherzo del destino per uno dei giocatori all’epoca più in forma di un Catania in salute alla ricerca di una salvezza apparentemente impossibile appena due mesi prima. Alla fine della stagione Llama ha potuto festeggiare con i compagni un dignitoso 13° posto in classifica ed una riconferma nella massima serie ottenuta con netto anticipo, risultato inaspettato condito dal record di punti in Serie A (45).
La voglia di tornare a calcare il Massimino e di imporsi sul massimo palcoscenico calcistico italiano hanno accompagnato la lunga riabilitazione del 23enne sudamericano che dopo esattamente 7 mesi è tornato a sentire l’aria di una partita di campionato il 17 ottobre quando a Catania è venuto a fare visita il Napoli. Per la cronaca quella partita, la settima del girone d’andata si concluse con il punteggio di 1-1 e 13 furono i minuti concessi a Llama, il cui ingresso venne accolto da una moltitudine di applausi. Purtroppo per lui però questi furono gli unici attestati di stima in una stagione fino ad ora da dimenticare. 14 presenze e mai un colpo di genio, una giocata incisiva, un cambio di passo come ai vecchi tempi; la controfigura di quel talento ammirato nelle scorse stagioni, insomma un giocatore trasformato. Almeno fino a domenica. Nell’intervallo di una partita decisiva come quella contro la Sampdoria, Simeone avrà pensato sicuramente che Cristian sarebbe potuto essere l’uomo giusto per scardinare il muro posto da Cavasin davanti alla porta di Curci; e così al minuto 53 ecco il numero 16 togliersi la tuta ed entrare in campo deciso a sbloccare il match. Ben presto però l’entusiasmo si trasforma in paura e dopo i mugugni sentiti in occasione del primo passaggio sbagliato e i fischi ricevuti dopo l’ennesimo dribbling mancato, sembra prospettarsi per Llama il solito pomeriggio all’insegna dell’anonimato. Però come detto precedentemente, il calcio sa cambiarti la vita e regalarti la sorpresa che non ti aspetti nel corso di un’azione o in questo caso di un calcio d’angolo, ciò che è successo esattamente al 75’ della ripresa. Uno schema provato in allenamento, un gesto d’intesa tra i due mancini rossazzurri, ed ecco riaffiorare la lucida follia di Llama che con un sinistro al volo da antologia spedisce la sfera sotto l’incrocio dei pali trafiggendo un incolpevole Curci. Una magia capace di far esplodere il Massimino e meritevole della palma di miglior gol della giornata.
Inutile stare a sottolineare quanto questa rete sia stata importante per la squadra e per il giocatore stesso. In una partita maledettamente difficile giocata sia contro un avversario totalmente remissivo con 10 giocatori dietro la linea del pallone, sia contro un campo infame, solamente con un’invenzione di un singolo il Catania sarebbe riuscito a sbloccare il risultato, e se il singolo si chiama Llama il vantaggio è doppio perché consente una riappacificazione con i tifosi ed una dose inestimabile di autostima.
Adesso il giovane argentino non dovrà fare altro che continuare sulla scia emotiva di questa vittoria, aspettando fiducioso di raggiungere la forma migliore. Del resto anche le parole pronunciate dal Cholo nei suoi confronti sia prima che dopo il match lasciano trapelare tutta la stima e la fiducia che il tecnico sudamericano nutre nei confronti del suo giocatore, considerato una pedina importantissima nella lotta salvezza. Momenti, seganli che ti cambiano la vita, gesti tecnici che ridanno consapevolezza dei propri mezzi, treni che forse nell’arco di una carriera passano una volta sola ma che siamo sicuri Cristian sarà capace di sfruttare perfettamente per tornare come e addirittura più forte di prima
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