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Personaggio della settimana… Matias Silvestre PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Mercoledì 04 Maggio 2011 16:38

Silvestre2

 

Chi l’avrebbe mai detto eppure Matias Silvestre è riuscito in un’impresa che i più ritenevano impossibile, ossia non far rimpiangere la partenza di Lorenzo Stovini. Il gladiatore toscano infatti è ormai lontano dai colori rossazzurri  da due stagioni ma nessuno oggi reputa la difesa di Simeone inferiore a quella dell’annata 2008-09 e questo sentore è soprattutto merito del numero sei. Partendo proprio dal numero di maglia, il difensore argentino sembra aver deciso di prendere l’eredità di Stovini che nelle sue annate catanesi aveva indossato quel numero con orgoglio impersonificando l’ultimo baluardo davanti alla propria porta.  Una sorta di passaggio di testimone avvenuto grazie alla crescita esponenziale del ragazzo di Mercedes che dal suo arrivo in Sicilia è riuscito a diventare uno dei centrali più forti in circolazione e che con la sua classe ed i suoi gol probabilmente sarà l’artefice principale della salvezza.

 

Cresciuto nelle giovanili del Boca, Silvestre era stato inseguito da Lo Monaco per diverse stagioni fino a quando nel Gennaio del 2008 la società etnea era riuscita ad accaparrarselo grazie alla formula del prestito con diritto di riscatto. Subito ricoperto dalla fiducia di Zenga, il giocatore è stato spesso mandato in campo dal primo minuto ricoprendo sovente il ruolo di terzino destro vista la sua duttilità e capacità di ricoprire più ruoli nello scacchiere difensivo. Un periodo di ambientamento necessario per prendere le misure col calcio nostrano e per sviluppare quella malizia che già comunque in Argentina l’aveva contraddistinto. Ma è nel suo secondo anno che Silvestre inizia a dimostrare tutto il suo valore riuscendo ad ottenere il posto da titolare al centro della difesa insieme a Stovini e carpendo da quest’ultimo ogni segreto sul ruolo, dando vita ad una coppia centrale di rara classe e potenza, perfetta nei meccanismi difensivi e dotata di grande intesa. Alla fine della stagione, Silvestre sarà l’uomo più utilizzato in campionato con addirittura 35 presenze ed un contributo importante nella conquista della salvezza.

 

Orfano di Stovini, partito forse prematuramente da Catania, il centrale argentino ha dovuto prendere in mano il reparto arretrato diventando il leader in coppia con il connazionale Spolli. Nonostante le difficoltà iniziali, coincise con il periodo negativo di tutta la squadra, Matias è riuscito lentamente a rialzare il capo ed emergere insieme a i suoi compagni in una cavalcata conclusa con il primato di punti in Serie A. Una storia a lieto fine che ci porta a quest’annata, la stagione della consacrazione definitiva del calciatore, ma anche dell’uomo Silvestre, maturato completamente alle falde dell’Etna e diventato simbolo di una città che nonostante tutto si appresta ad ottenere la sua quinta salvezza consecutiva. Durante tutto il campionato, il difensore argentino, è apparso l’unico uomo sempre lucido, sempre consapevole di ciò che si dovesse fare e capace di infondere sicurezza e coraggio a dei compagni troppo spesso volubili nelle motivazioni. Queste qualità caratteriali unite alla fedeltà verso i colori rossazzurri ed all’indiscusso valore tecnico, gli hanno permesso inoltre di ottenere la fascia di capitano e di guidare il Catania da leader, dopo la partenza verso Napoli di Mascara a gennaio. Da capitano silenzioso ma sempre presente, Matias è riuscito a sorreggere la sua retroguardia superando anche un breve passaggio a vuoto a metà del girone di ritorno, tornando come, se non più forte, di prima.

 

Rispetto alle precedenti stagioni inoltre il numero 6 è diventato anche un fattore in zona gol. Prima di quest’anno il suo bottino era infatti di appena una rete messa a segno quasi un anno fa (il 2 maggio) nella sfida casalinga pareggiata per 1-1 contro la Juventus. Ad oggi invece le sue segnature nella massima serie sono addirittura sei. Uno score straordinario per un difensore che con i suoi 5 sigilli stagionali è il secondo marcatore della squadra etnea dietro a Maxi Lopez (a quota 8) e che ha regalato in più di un’occasione punti preziosissimi ai suoi, mettendo a segno marcature sempre decisive.

 

Le sue prestazioni di altissimo livello lo hanno reso uno dei centrali più completi dell’intero panorama della Serie A, rendendolo inevitabilmente l’oggetto del desiderio di numerosi club blasonati tra cui Juventus e Lazio. Purtroppo per noi non abbiamo la sfera di cristallo e non siamo nemmeno all’interno della testa di Lo Monaco per sapere quale sarà il destino del giocatore, ma siamo certi che se le strade del Catania e di Silvestre si separeranno, il suo carisma rimarrà sempre nei cuori rossazzurri, proprio lì accanto a quello di Stovini in un’immaginaria coppia difensiva a tutela del sentimento per il club etneo.