| Potenza: “Mi sto allenando da centrale” |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Mercoledì 24 Agosto 2011 17:58 | |||
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Centrale o terzino? Questo è il problema. Alessandro Potenza lo abbiamo sempre visto sulla fascia destra della difesa rossazzurra alternarsi con Pablo Alvarez. L’emergenza adesso lo ha portato al centro ma lui da buon calciatore permaloso che si rispetti rivendica il ruolo già da dieci anni. E sulla squadra dice…
“La sensazione personalmente è positiva perché ho sempre dato il massimo negli allenamenti. Qualsiasi giocatore è molto permaloso. La cosa che più mi farebbe arrabbiare è sentir dire che non sono un professionista serio. Sin dal primo giorno sono sceso in campo con l’atteggiamento giusto e cercando di essere da esempio per i giovani. Adesso sono tranquillo.”
Posiziona nuova? “Fino a un certo punto. Ho giocato un anno in Spagna da centrale, ci ho giocato in Under 21, col Genoa. Ho rotto con Prandelli perché mi vedeva solo da centrale, io non accettai. Da quel momento in poi sei mesi di tribuna. Con più umiltà avrei fatto il centrale. Non accettavo ben volentieri di giocare centrale, mi divertivo di più da esterno. Crescendo si cambia. In questo momento mi vedo sia centrale che terzino.”
“Il mister è stato molto chiaro. Avevamo gli uomini contati e io ho dato la mia disponibilità. In questo momento mi ci sto allenando proprio da centrale. Non è solo per una partita che mi sono dovuto spostare in quella posizione. L’ho fatto da dieci anni.”
“Per gli addetti ai lavori a livello di qualità di gioco in possesso palla negli ultimi tre anni il Catania sta giocando meglio. Col Brescia primo tempo perfetto, squadra corta, ordinata. Nel secondo tempo abbiamo perso un po’ le distanze. Ci siamo fatti prendere dalla voglia di vincere la partita e da un lato è buono averla, dall’altro ci vuole più equilibrio.”
“A Parma esordì in Coppa Uefa, era una famiglia con tanti giovani. Ci ritrovammo in una situazione non facile ma facemmo gruppo ed arrivammo quinti. La qualità di vita a Parma è qualcosa di speciale, si vive molto bene. Baldini è un allenatore che mi ha dato tanto a livello caratteriale.”
Lo sciopero? “Sono d’accordo per farlo per il punto 7 perché qualsiasi lavoratore dipendente ha dei diritti. Accetto lezioni dagli operai non dai politici.”
“La nostra rosa è forte, è solo un discorso caratteriale. Abbiamo bisogno degli schiaffi per reagire e quando lo facciamo non ce n’è per nessuno, vedi la partita contro la Roma. Quando riusciamo a trovare quella maturità per affrontare la partita come se fosse la più importante, possiamo fare il salto di qualità.”
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