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Potenza: “Stiamo bene, ne usciremo” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Martedì 08 Febbraio 2011 17:32

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Due mesi lontano dai campi di gioco. Alessandro Potenza è uno ei componenti di quella lunga lista di indisponibili rossazzurri che cominciano ad intravedere la luce fuori dal tunnel. Il terzino foggiano ha finalmente ripreso a lavorare con la squadra e sta cercando di mettersi al più presto a disposizione del tecnico Simeone. Ma da fuori ha carpito i problemi del momento ed ha sofferto coi compagni di squadra.

 

“Oggi è stato il primo giorno di lavoro con la squadra, ho ripreso a toccar la palla, a fare un po’ di possesso palla, quantomeno sono riuscito a rientrare. Ho ancora qualche problemino nel senso che non sono al top. Sperare di esserci domenica dopo due mesi che sono fermo e non ho la condizione fisica giusta, penso che sia una cosa negativa per la squadra. Quando rientrerò vuol dire che starò bene.”

 

“Con la Juve eravamo la seconda miglior difesa, poi un po’ di stravolgimenti. In questo momento penso che sia più che altro la psiche di noi giocatori sulla quale lavorare. Nell’ultima settimana sono state fatte tre partite e ho visto che la squadra ha corso per novanta minuti. La squadra fisicamente sta bene. Ci si perde in un bicchiere d’acqua perché alla minima occasione subiamo gol, dato oggettivo è che facciamo fatica a metterla dentro, forse siamo tra i peggiori attacchi della Serie A. Però non bisogna disperare perché l’allenatore sta dando la sua impronta, la squadra sta giocando in modo più aggressivo quindi sono molto più fiducioso. Bisognerebbe stare più tranquilli e viverla in modo diverso.”

 

“Le altre stanno muovendo la classifica, noi siamo fermi lì, non è paura però ci si rende conto che le tre dietro fanno la corsa su di noi. Domenica c’è questo scontro importantissimo, da risolvere in qualsiasi modo e riuscire a portare il risultato a casa. Intanto vinci domenica e ne metti un’altra dietro di te. Per questo c’è bisogno del nostro pubblico. Serve consapevolezza perché stiamo bene e dobbiamo portare a casa dei punti.”

 

“A parte l’anno di Zenga il Catania si è sempre salvato alla fine. sarebbe da presuntuosi, sognare va bene ma la realtà è che il Catania deve prima raggiungere la salvezza e poi pensare ad altro. Negli ultimi cinque anni di Serie A il Catania ha sempre fatto un campionato per lottare per la salvezza. In assoluto questa è la squadra più forte che ha avuto il Catania però ci sono alcune piazze dove la squadra è forte ma c’è un discorso ambientale che bisogna gestire bene. Guardando la Fiorentina coi nomi è più forte del Catania però fino a due giornate fa aveva i nostri stessi punti quindi era nell’ambiente un’aria pesante dove la squadra ultimamente ha avuto un minimo di serenità e alla fine la qualità fa sempre la differenza. Anche noi ci guardiamo in faccia e capiamo che stiamo mancando perché questo era un campionato importante per noi. dopo dieci giornate in casa però non mi aspettavo i fischi con il Bari.”

 

“Io mi aspetto che chi ama il Catania venga allo stadio solo per incitare la squadra perché analizzare, criticare dopo ogni partita, in questo momento vuol dire solo portare la squadra in un campionato che non gli compete. A fine anno si analizzano tutte le situazioni.”

 

“Bisogna essere costruttivi nelle cose, mancano 14 partite, tanti punti e con una striscia di risultati ci possiamo risollevare da questa situazione.”