| Rebus partenze |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Lunedì 16 Agosto 2010 13:32 | |||
![]() Assodato che il 4-4-2 sarà il nuovo modulo del Catania versione 2010-2011, resta da capire quali saranno gli interpreti e le possibili varianti nelle idee di Giampaolo. È infatti iniziato il rush finale dell’estate rossazzurra che porterà gli etnei ad affrontare l’ultima prestigiosa amichevole domenica prossima (ancora spagnoli gli avversari, i baschi dell’Athletic Bilbao) e la prima delicata giornata di campionato in quel di Verona contro il Chievo. Prima, durante e dopo le due gare ci saranno le battute conclusive del calciomercato. Tutti quei colpi che si vociferano da settimane potranno chiudersi fino al 31 agosto.
In particolare Lo Monaco pensa a sfoltire la rosa e attende dal proprio tecnico una lista di nomi che non troveranno spazio nei suoi schemi. Almeno due o tre partenze ci saranno poiché una rosa così larga non giova al tecnico di Bellinzona. Se per il centrocampo potrebbe essere Sciacca il nome prescelto (Atzori lo attende sempre a Reggio in prestito), in attacco il puzzle costruito da Giampaolo non prevede un pezzo dei cinque a disposizione. L’avanzamento a punta di Ricchiuti e Barrientos complica l’impiego di Antenucci, provato inizialmente parecchio accanto a Lopez. E sembra proprio che i due piccoletti si alterneranno accanto al biondo ex Barcellona durante l’arco della stagione. A questo punto restano due nomi in ballo. La punta molisana che diventerebbe la terza scelta dietro i due giocolieri e udite udite Taka Morimoto.
Il giapponesino non sta riuscendo a trovare spazio in queste amichevoli agostane e Giampaolo lo “vede” solo come prima punta. Valida alternativa a Lopez? Sissignori ma a patto che il giapponesino ritorni a fare la differenza e non si eclissi come l’ultima stagione. Le panchine al mondiale e quelle future sotto l’Etna non giovano certo al nipponico che avrebbe bisogno di giocare con regolarità per tornare al top. Un prestito sarebbe l’ideale vista la tenera età del samurai giapponese (22 anni) ma in Italia sembra difficile una soluzione di questo genere. Più facile forse all’estero purchè sia un campionato di buon livello. Non conveniente la soluzione cessione definitiva considerando appunto l’età del giocatore e la svalutazione degli ultimi 12 mesi. E allora quale la soluzione migliore per il giapponesino?
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