| Roma-Catania... nel ricordo di Petrella |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Giovedì 06 Gennaio 2011 17:19 | |||
![]() A guardare il tabellino sembrerebbe una partita senza storia con una Roma straripante ed un Catania che ha reso l’onore delle armi prima di capitolare, invece no, non è così. Il Catania oggi meritava di vincere, stravincere e non di soccombere per altro con due reti di differenza. Arbitraggio se non scandaloso quanto meno proprio discutibile quello di Brighi e della sua quaterna che riescono in una sola partita a far meglio del “buon” duo Saccani-Petrella della stagione scorsa, quelli per intenderci dell’angolo regalato ai giallorossi per il successivo pareggio allo scadere tra Catania e Roma. Oggi però gli arbitri si sono davvero superati convalidando dapprima la rete di Borriello che riceveva un pallone da Riise finito totalmente oltre la linea prima del cross e dunque irregolare, per poi completare l’opera convalidando un a rete di Vucinic in fuorigioco. Insomma un vero e proprio capolavoro stilistico, come neanche Moggi avrebbe saputo architettare forse. Passano le gare ma le partite vanno sempre nella stessa maniera, la sudditanza c’è ed è fortissima. LA PARTITA – la gara inizia nella peggior maniera per il Catania che pronti via becca il goal di Borriello su una respinta corta di Andujar specializzato purtroppo in questo tipo di interventi. Ma il Catania è vivo ed è arrivato a Roma per fare la partita minuto dopo minuto il gioco cresce e complici i due esterni di centrocampo Llama e Gomez che imperversano sui due corridoi laterali la Roma è alle corde. Bum Bum, Silvestre su calcio d’angolo tirato da Llama e Maxi Lopez lanciato proprio da Gomez sanciscono il vantaggio rossazzurro e portano al riposo sul punteggio di 1-2 in favore del Catania. Ma la Lupa perde il pelo ma non il vizio evidentemente e nella seconda frazione di gara succede l’imponderabile: Ranieri ci mette si del suo togliendo dal campo gli zavorrati Simplicio e De Rossi per Greco e Perrotta ma l’arma in più è costituita dai tre rinforzi in maglia gialla che entrano in campo con i colori giallorossi nel secondo tempo. Riise gioca una palla al centro che era finita del tutto oltre la linea, Borriello ne approfitta e mette dentro il 2-2 guarda l’arbitro incredulo, è goal, ma non finisce qui. La Roma triplica con un goal in netto fuorigioco di Vucinic che si viene strattonato ma solo successivamente da aver ricevuto la palla. Due goal fasulli che costano la gara ad un Catania nettamente superiore ai giallorossi che hanno poi infilato il poker con Vucinic in contropiede. DA PETRELLA A MUSOLINO – cambiano i fattori ma il risultato non cambia quando scendono in campo Roma e Catania la fa da padrone il discorso arbitrale. C’è un'unica verità in tutto questo di mezzo ci va sempre e solo il Catania. Dall’angolo regalato al fuori non visto, insomma il solito schifo.
AVANTI CATANIA – un’altra grande verità però è quella che oggi il Catania ha giocato una partita maschia, dura, contro un’avversaria quotata e annichilita per almeno un tempo. Oggi hanno funzionato le fasce, ha funzionato Lopez, ha funzionato Bellusci a parte quella topica che non ha però per fortuna avuto conseguenze. Insomma Giampaolo ha lavorato bene in questa pausa ed i frutti potevano essere proprio buoni se non ci fossero stati fattori esterni a determinarne l’avaria. Ora giù con l’Inter che stasera giocherà col Napoli e dovrà spendere energie per superare i partenopei, domenica è più vicina di quanto sembri AVANTI CATANIA
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