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UNA NUOVA CONQUISTA...UN NUOVO FUTURO PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Domenica 02 Maggio 2010 15:56
XL_cataniafesta_G

I piccoli passi, quelli fatti con cura, con la volontà di mantenere ciò che si era conquistato negli anni con fatica. Cosi è partita la rimonta con la convinzione di avere tutte le carte in regola per trattenere il sogno chiamato serie A. Lottando dal primo al novantesimo esprimendo il più delle volte anche un calcio piacevole e redditizio per le casse della classifica.

Al novantesimo di Catania-Juventus gli uomini rossazzurri sono li nel cerchio del centrocampo con le orecchie pronte ad udire il triplice fischio finale di Atalanta-Bologna un pari che materializza la matematica salvezza per gli etnei. L’euforia è tanta e piena di pathos e l’urlo del Massimino si alza forte verso la conquista dell’ennesimo obiettivo della gestione Pulvirenti-Lo Monaco.

 

La gara contro la Juventus è stata non la migliore dobbiamo dirlo da parte del Catania soprattutto in casa dove fino a quel momento la formazione di Mihajlovic aveva raccolto sei vittorie, tre pari e una sola sconfitta. Il quarto pareggio però ha il sapore più bello, ricco di soddisfazione e di liberazione per il periodo buio ormai messo da parte per far spazio ai raggi di sole coniati da questo girone di ritorno straordinario.

 

La Juventus diciamolo pure ha fatto la gara dopo un buon avvio della band di Mihajlovic che cinica e sfrontata al punto giusto era riuscita con Silvestre a battere quel mostro tramutato in Hulk, per la muta da gara verde pastello, chiamato Gianluigi Buffon: il colpo di testa di Silvestre regalava l’ennesima emozione al caldo ed accaldato pubblico del vecchio Cibali. I bianconeri hanno espresso un  buon calcio frenato forse dalla stessa paura che ha attanagliato la Juve per tutta la stagione relegandola sotto il podio del campionato spodestandola anche dall’accesso alla Champions League.

 

Andujar è stato nuovamente decisivo su tutto e tutti compreso Del Piero lontano parente del freddo campione sostituito nella ripresa da Zaccheroni per Amauri. Oggi il risultato era troppo importante per Mihajlovic che cercava la matematica convinzione del raggiungimento del progetto intrapreso per tagliare definitivamente il traguardo salvezza avendo ben chiaro nella testa anche il grande sacrificio profuso dalla sua squadra in queste 22 giornate.

 

Anche l’aver messo un difensore in più a venti  minuti dalla fine poteva rappresentare un rischio di resa donando pressione all’avanzata della Juve ed invece si chiamava in gioco la concretezza, il portare a casa anche quel punto che alla fine risulta decisivo. Nonostante tutto e tutti, nonostante l’ennesima gara da Marziano di Lopez che ancora una volta ha asfaltato Cannavaro e lottato vincendo con Chiellini e solo Buffon ha detto no all’ennesima realizzazione del bomber argentino.

 

Mihajlovic e Lopez forse la vera copertina di questo Catania ancora in serie A per il quinto anno consecutivo: non solo loro perché in questo progetto c’è tanta roba e prospettiva che porta un nome Pietro Lo Monaco e Nino Pulvirenti. Il silente presidente abile a parlare nel momento giusto “Noi ci salveremo e andremo in Europa” e il vulcanico, fumantino, verace ma preparato e quadrato Pietro Lo Monaco “questo è il Catania più forte che potevamo costruire”. Tutte parole dette nella maggiore difficoltà di questo progetto quando il destino ti consegnava l’abisso dell’ultimo posto e quando nessuno metteva barlumi di rimonta a questo gruppo. Loro invece con il lavoro la dedizione ei fatti raccolgono ancora l’ennesima vittoria frutto non del caso ma della parola progettazione. Oggi si scrive un nuovo capitolo e una pagina bianca è pronta per assorbire nuove quantità d’inchiostro chiamato futuro…un futuro di crescita, costante…un futuro diverso con nuove idee e nuove conquiste…strizzando l’occhio a nuove terre chiamate Europa.  





Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 19:22