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Simeone: "Grande momento per la città" PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 03 Aprile 2011 17:46

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Protagonisti sorridenti (e non poteva essere altrimenti) nel dopo gara del Massimino. Una vittoria strepitosa per i ragazzi di Simeone che stracciano i rosanero e scrivono la storia del Catania e della stracittadina siciliana:

 

Pulvirenti: “Ogni partita è una storia a sé. Era importante vincere per la classifica, perchè ea un derby, per questo pubblico meraviglioso. Durante tutta la settimana i ragazzi avevano lavorato molto bene. Notevole differenza tra le due squadre. Lopez ha fatto benissimo, peccato non sia ruscito a segnare. Primo posto tra tutti i derby che ho vissuto. Grande festa per i tifosi, qualche coro, sfottò ma niente di più. Clima eccezionale, ringrazio sia i nostri che i tifosi del Palermo. Sta diventando una piacevole abitudine. Noi siamo a 35 punti, se la quota rimane quella storica dei 40 punti, siamo a buon punto. Stiamo bene fisicamente. Il derby ti dà sempre grandi motivazioni, ma è vero che il Palermo a questo campionato ha poco da chiedere. Porte chiuse o porte aperte cambia poco, importante è il modo di lavorare. Stiamo recuperando giocatori dopo i tanti infortuni e stiamo bene. Pensavamo ad un altro tipo di campionato ma se siamo a questo punto vuol dire che meritiamo questo campionato. Il secondo gol ha messo la partita in discesa però ero convinto che potevamo fare bene in questa partita. Non mi aspettavo Pastore in panchina. Stavamo giocando contro un'ottima squadra, la partita nel primo tempo era molto equilibrata. Ma avevamo troppa voglia di vincere. Facciamo i complimenti al Bari che è andata a vincere a Parma. Domenica prossima nessuno ci regalerà nulla e dovremo andare a giocarcela.”

 

Bergessio: “Molto importante per me, per la fiducia e per la salvezza. Un derby è un derby in tutto il mondo, rimarrà dentro di me in tutta la vita. Importante questo gol per me, lo dedico a mia moglie e mio figlio che nascerà fra poco. Mancano sei punti per la salvezza, ancora non è sicura. Arrivando qua mi avevano parlato dell'importanza di questa partita per la città. Io ho giocato tanti derby in Argentina ed in Francia e questo è speciale pure con uno stadio caldissimo. Vorrei arrivare a 4-5 gol, è difficile ma spero di arrivarci e poi continuare a Catania. Dopo 5-6 partite nel campionato italiano mi sento bene. Da esterno è una posizione diversa da dove gioco abitualmente però se la squadra ha bisogno di quella posizione lo faccio senza problemi.”

 

Pesce: “Sensazione bellissima, mio primo gol in Serie A in una partita così sentita. Tutto è andato per il verso giusto. Cerco di dare il massimo durante la settimana poi il mister sceglie. Quando entro cerco sempre di pensare positivo, oggi è andata così. Durante la settimana sono un tipo pacato che lavora, mi piace stare dentro questo gruppo. Dentro di me c'è una felicità immensa. So quello ch sto provando. Dalla nascita di mia figlia in poi mi sono successe solo cose belle. Facile non è stato, nel primo tempo gara chiusa poi nel secondo tempo abbiamo sbloccato subito. Dopo il gol mi sono girato verso la panchina ed ho ringraziato Terlizzi che me l'aveva predetto. La partita era maschia, c'erano parecchi contrasti poi loro si sono allungati e noi abbiamo colpito. Penso che il Catania sia stato sempre in partita. Penso a finir bene questo campionato e ha fare più presenze fino alla fine, ho un altro anno di contratto e la fiducia non è mai mancata.

 

Simeone: “Emozione. Ci tenevamo tanto a far bene in questa partita, sono contento per i ragazzi. Avevo solo una preoccupazione, che non riuscissero ad esprimere ciò che avevano fatto in settimana. L'esempio è Pesce che è entrato 20 minuti e ha fatto gol, se lo meritava. Questa partita deve servire per continuare a migliorare. Andiamo dietro il nostro obiettivo che è la salvezza. Ci sono altre 7 partite e dobbiamo sempre dare il massimo. Nel primo tempo loro ci hanno messo un po' in difficoltà nei calci piazzati a favore nostro però negli spazi che c'erano non riuscivamo ad entrare. L'unica soluzione era la profondità. Contento soprattutto per Bergessio e per Simone. Abbiamo un punto inj più sulla terzultima, stiamo a lottare ancora per il nostro campionato. Migliaccio stava basso per non permettere di agire a Ricchiuti. Nel secondo tempo dopo il gol è stata la stessa partita del primo tempo ma loro sono usciti e noi abbiamo colpito in contropiede. Mi immaginavo una partita così chiusa con loro pronti a ripartire. Se è rimasto fuori Pastore e Miccoli vuol dire che Cosmi aveva ragione. Lodi si è fatto male e mi ha chiesto il cambio, bravo Pesce ad entrare. È la prima volta che mi è dispiaciuto lasciare fuori i giocatori perchè stanno bene. Grande momento per la città però noi continuiamo a lottare perchè mancano 7 finali. La partita più importante da quando sono qui, senza dubbio.

 

Cosmi: “avessero giocato Pastore e Miccoli si sarebbe parlato di Pinilla ed Hernandez. Pinilla era stato il migliore in campo col Milan. Pastore fino a giovedì era in America. Su Fabrizio pensavo di inserirlo durante la partita ma poi il risultato ormai era decisa e per rispetto nei suoi confronti non l'ho messo. Le valutazioni si fanno sul risultato però fino all'infortunio di Balzaretti la squadra aveva dato segno di equilibrio, non c'erano le premesse per quello che poi è successo. I giocatori interpretavano bene quello che gli ho chiesto. Faccio fatica a commentare il secondo tempo perchè c'è stato un crollo. Tutti non hanno avuto la forza di reagire quando c'era ancora tanto tempo. Pensavo che la squadra potesse reagire in modo diverso. Errori troppo grandi per una squadra di questo livello tecnico. Non siamo stati più con la testa dentro la partita. Sono dispiaciuto ma si vince e si perde tutti insieme. Ci tenevamo tutti. Ho pensato di sostituire Balzaretti quando si è fatto male, poi ci ha rassicurato. Penso al Cesena, se non mi sarà permesso penserò ad altro.”