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Simeone: “Il futuro? Non ci resta che sederci e parlare” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Giovedì 19 Maggio 2011 18:31

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Clima rilassato e facce sorridenti, è questo lo spirito con cui il mister Simeone si è presentato alla consueta conferenza del giovedì in vista dell’ultima passerella alla Scala del calcio, dove il Catania, domenica alle 18, cercherà di compiere il colpaccio ai danni dell’Inter. Una partita densa di significato per il Cholo visti i due anni trascorsi con la casacca nerazzurra prima di passare alla Lazio. “Stiamo facendo una grande stagione e concluderla affrontando l’Inter mi rende felice. Andare a giocare a Milano rievoca in me tanti ricordi di grandi battaglie; rivedrò tanti amici, sarà una grande emozione”. Per quanto riguarda invece l’approccio al match:

 

“Sarebbe un errore considerare la stagione già finita. Il campionato si conclude domenica e mi auguro che tutti ne siano consapevoli. Mi auguro di poter contare su tutti i giocatori, per quanto riguarda Llama, ieri è stato il primo giorno di allenamento per lui, vedremo…”.

 

Guardandosi indietro Simeone ha tracciato un bilancio positivo: “Il lavoro fatto da tutti è stato incredibile. La società ha fatto tre ottimi acquisti a gennaio, lo staff medico ha lavorato perfettamente per recuperare gli infortunati e la gente ci ha sempre supportato. Una rosa da oltre 50 punti? Una cosa è avere i nomi, un’altra è fare i punti. Quando abbiamo avuto la rosa al completo abbiamo fatto bene, ma arrivare a 50 punti non è assolutamente facile. Io sono sempre stato positivo, ci sono state partite difficili, ma i match decisivi sono stati la rimonta contro il Lecce, la vittoria interna con la Sampdoria ed il pari con la Juventus. Cuore, intelligenza e consapevolezza. Questi sono stati gli elementi cruciali per la salvezza”.

 

Infine due battute riguardo al suo futuro. “Non ho assolutamente paura di dovermi ripetere l’anno prossimo con questa squadra; ho la tranquillità di aver fatto tutto per bene e di non scendere a compromessi. Il mio contratto scade tra un anno, adesso non ci resta che sederci e parlare, ma nella vita non esistono solo i soldi, ci sono cose che vanno bene ed altre no. Il mio futuro non dipende solo da me, la cose che non mi sono piaciute le dirò a chi di dovere”