| Simeone risponde a tutto |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Mercoledì 16 Febbraio 2011 16:35 | |||
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Metà settimana, la gara col Lecce è ormai alle spalle e la testa di squadra e mister vola già al San Paolo nella difficilissima gara di domenica sera. Di Napoli, del Lecce ma anche di tattica e scelte ha parlato oggi in conferenza stampa il tecnico rossazzurro Diego Pablo Simeone.
“Ho rivisto la partita, credo che abbiamo vinto meritatamente aldilà delle punizioni perché nel secondo tempo tutte le volte che ci hanno preso in difficoltà è stato su calci piazzati nostri perché non eravamo messi bene indietro come avevamo detto, c’è stata paura di prendere il terzo gol. Sul gioco credo che alla fine del secondo tempo soprattutto la squadra ha attaccato benissimo e finito meglio di loro. Abbiamo giocato sull’orgoglio, sulla grinta e sulle difficoltà del momento.”
“Llama ha giocato a Cesena quindici minuti, a Bologna venticinque-trenta e pensavo ne potesse fare cinquanta stavolta. L’idea nostra era spingere sulle fasce e credo che con Schelotto possiamo avere una spinta in più. Poi sono scelte, a qualcuno piace giocare con diciotto indietro e puoi perdere o vincere lo stesso, non è scritto niente.”
“Vorrei vedere la crescita che ha avuto la squadra in quanto a carattere e alla grinta, alla voglia di far bene. Queste ultime tre partite si è visto qualcosa di buono, la squadra è stata viva. Mi auguro di continuare così. noi andremo a Napoli con umiltà ma state sicuri che qualche arma abbiamo. “
“Mi ricordo di tante grandi squadre costruite per vincere qualcosa e poi retrocesse. Quindi credo che la realtà è l’unica verità, i fatti sono più importanti delle parole. Questa è una squadra con giocatori importanti, piano piano cominciamo ad avere tutti a disposizione. È importante che anche loro capiscano che le scelte saranno mirate per ogni partita.”
Infortunati? “Potenza e Carboni si stanno allenando già con noi, per gli altri chiedete ai medici.”
“Il Napoli giocherà giovedì, che sicuramente è in un momento importantissimo. Un grande carattere, un grande allenatore, un gioco con una bella spinta sulle fasce e con equilibrio dietro. Un campo difficile è molto complicata però sono convinto che faremo bene. Spero che la partita resti in equilibrio.”
Mascara? “Lo conosco da poco però so quello che sente per il Catania, ha fatto la storia del Catania. Sarebbe più giusto che non lo facesse giocare perché lo metterebbe in difficoltà.”
Fermare Cavani? “Difficile, mi ricorda Kempes. Gran carattere, recupera palloni, attacca, è cattivo. Difficile da controllare, ha dimostrato della capacità di un giocatore di mettersi al servizio della squadra.”
Difesa a tre? “Si ci penso, col Milan l’abbiamo fatta, un po’ anche a Bologna. È difficile ma bisogna lavorarci in settimana.”
Ledesma? “Credo che un giocatore che ha giocato nel Boca deve avere molta personalità. È un ragazzo che ha voglia, che ha fame, sicuramente può fare di più. Io credo in lui, per noi è importante.”
“I calci piazzati sono importanti, ma è importante anche averli. Li stiamo provando.” Bergessio? “Stiamo zitti, aspettiamo un pò.”
Lodi? “È un giocatore che deve giocare “fronte” (visione di gioco), non è un giocatore che deve recuperare palloni, quando ha giocato a due ha fatto bene, ma anche a tre non ha demeritato.”
La formazione di domenica? “Un 4-1-5.”
Morimoto? “Bene, ha dato alla squadra un carattere importante. Può giocare dall’inizio.”
Il ritiro di Ronaldo? “Un fenomeno. Grandissimo ricordo di lui, come ragazzo e come giocatore. Lui faceva tutto sull’allegria. Il calcio gli ha dato tantissimo.”
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