| Simeone: “Teniamolo noi il pallone” |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Mercoledì 02 Marzo 2011 17:00 | |||
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Diego Pablo Simeone torna a parlare nella consueta conferenza stampa del mercoledì. Volto sorridente, meno teso rispetto alle settimane scorse, segno che i tre punti di domenica hanno ridato morale e consapevolezza alla squadra. Il tecnico di Buenos Aires ha parlato di mentalità e giocatori. E su Mihaijlovic…
“Stiamo preparando la partita di Firenze con la tranquillità dei tre punti, con la consapevolezza che abbiamo bisogno di fare il salto di qualità fuori casa, stiamo lavorando per questo, non possiamo sempre aspettare di giocare in casa per fare dei punti, dobbiamo assolutamente provarci a cominciare da Firenze.”
“Sia noi che loro abbiamo bisogno di punti, è una squadra forte con campioni dal centrocampo in avanti. È una squadra che pensava di essere un po’ più avanti in classifica però il campionato italiano è questo. Loro sono bravi però pensiamo a noi, dobbiamo continuare a crescere in quello che stiamo facendo e sapere che la partita di domenica per noi è molto importante.”
Mihaijlovic? “A Catania ha fatto vedere grandi cose, i giocatori gli vogliono bene, tutti parlano bene di lui. Lui è sempre stato un campione, un grande uomo. Quando giocavamo assieme lui calciava molto forte e mi consigliava dove posizionarmi per farmi arrivare il pallone.”
“Dobbiamo pensare a noi, a migliorare quello che abbiamo fatto perché nel primo tempo ci siamo espressi meno che nel secondo. Poi i problemi ce li hanno tutte le squadre, un infortunio di uno o dell’altro. Non ci devono interessare i problemi degli altri ma ai nostri e risolverli.”
Maxi e Bergessio assieme? “Vediamo, ancora non posso garantirlo. Loro due assieme si sono trovati bene, si sono cercati molto di più nel secondo tempo che nel primo. Dobbiamo prendere la partita di Bologna, il primo tempo di Parma, il secondo tempo di Napoli.”
Ricchiuti? “Per me è importante quando gioca dall’inizio come a Parma o a Bologna o Cesena. Tutte le partite non sono uguali, vediamo. L’importante è essere a disposizione della squadra o dall’inizio o a partita in corso.”
Andujar? “Troppo forte, fortissimo. È normale che i grandi giocatori abbiano un calo nel campionato. Però credo in lui, sicurezza, personalità, grinta, uomo molto importante per noi.”
Maxi? “È il primo anno perché è da dicembre in Italia, ha fatto venti gol (con la coppa), è una media importante però deve continuare a crescere in ogni allenamento. Ha tutte le qualità, ha forza, ha grinta però non si deve porre limite nel migliorare.”
“Ti difendi col pallone, se riesci a capire questo è più facile difendersi. L’altro giorno nel secondo tempo abbiamo fatto i 25 minuti migliori da quando sono qua. Perché ho sentito che la squadra conduceva la partita, aldilà del 2-1. Dopo ha perso un po’ questo perché ha perso la palla e se perdi la palla devi correre, gli altri ti attaccano e ti devi difendere. È la scelta, se tu giochi bene col pallone e vai a imporre la partita è una cosa. Se vai a guardare tutte le squadre che hanno piedi buoni non perdono la palla.”
Chi era più allenatore in campo tra me e Mihaijlovic? “Almeyda.”
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