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Tribuna B: la questione abbonamenti PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Mercoledì 07 Settembre 2011 10:49

stadio_tifosi

 

Abbiamo seguito con ansia le vicende del calciomercato, abbiamo osservato da spettatori interessati la comica querelle tra Lega Calcio e Associazione Italiana Calciatori (“subendo” uno sciopero quanto mai paradossale), ma adesso l’attesa è finita, i commenti, le diatribe del “Palazzo” possono essere messe da parte perché a parlare sarà solo e unicamente il campo. E a due giorni dall’inizio del campionato un tempo definito il più bello del mondo,anche la redazione di Catanista si prepara a scaldare il motore, e tra le tante novità della stagione che sta per iniziare, è pronta ai blocchi di partenza questa nuova rubrica: Tribuna B. Un titolo sintomatico poiché emblema di un settore dello stadio che da molti viene considerato come rappresentativo in toto dello spirito catanese, di quella competenza calcistica mixata all’innata ironia che solo il popolo etneo è capace di proporre, nel bene e nel male. Uno sguardo a 360° dunque sullo stato d’animo del tifo rossazzurro durante i 90 minuti domenicali; in quel condensato di emozioni che solo una partita sa regalare, e che solo la sagacia catanese sa sintetizzare. Ma in attesa di dare fuoco alle polveri con il primo match casalingo contro il neopromosso Siena, in questa settimana di vigilia è inevitabile non incentrare l’attenzione proprio su un argomento molto attinente allo stadio Angelo Massimino, ossia quello degli abbonamenti tirato in ballo da Lo Monaco in occasione della presentazione dei nuovi calendari di Eccellenza. Stuzzicato dai microfoni di Golsicilia circa il numero decisamente basso di abbonati (ad oggi……), il direttore del Catania ha espresso tutto il suo disappunto con un poco diplomatico: “I tifosi non sono nella posizione di chiedere nulla e devono solo stare zitti”. Apriti cielo.

 

La reazione della tifoseria etnea all’ennesima provocazione del dirigente campano è stata veemente e focosa. Post sui social network, commenti sui muri dei tifosi, manifestazioni di rabbia nei confronti di un direttore mai troppo gradito ad una frange del tifo etneo e che con questa sua ultima uscita ha sicuramente incrementato la mole dei suoi nemici. A fare da contraltare però a questa porzione più irrequieta e astiosa della platea rossazzurra, ci sono i tifosi più lucidi e razionali che senza alcun dubbio si sono schierati dalla parte del direttore decisi a condannare un calo di abbonamenti che fa sfiorare il record negativo per la squadra nell’era Pulvirenti. Sicuramente infatti i 15 mila tagliandi auspicati da Lo Monaco erano una più che rosea prospettiva, ma presentarsi all’esordio stagionale con poco più di 8 mila abbonati non è sicuramente un dato entusiasmante per la società che registra un calo progressivo a partire dallo scorso anno quando la causa del mancato supporto era stata attribuita all’introduzione della tessera del tifoso.

 

In realtà, a quanto pare, non è stato un tagliando plastificato a svuotare lo stadio, ma bensì altre motivazioni legate a tre fattori principali. In primis l’aspetto economico. Il periodo di recessione infatti rappresenta un disincentivo importante per coloro i quali vogliono ammirare la squadra tra le mura del Massimino, e nonostante la diminuzione del costo dei tagliandi per i vecchi abbonati, in molti non hanno esercitato il diritto di prelazione. In secondo luogo le lamentele dei tifosi più esigenti che si sarebbero stancati di vedere una squadra poco ambiziosa, costretta ogni anno a lottare per la salvezza senza obiettivi più allettanti, ma c’è da ricordarsi che altri obiettivi sono stati centrati come il centro sportivo. Ed infine quello che forse rappresenta il dato più preoccupante per una piazza calda e appassionata come quella rossazzurra, ossia che una buona parte dei tifosi presente sugli spalti gli scorsi anni era spinta più dalla moda e dalla novità della massima serie che da una reale passione, e che, dopo 6 anni, si sia stancata di coltivare questo frivolo passatempo domenicale.

 

Scomode verità che devono fare riflettere, ma che comunque non possono mettere in seconda luce tutti coloro i quali allo stadio domenica ci saranno, e che con il solito entusiasmo inciteranno una squadra che non ha bisogno di tifosi zitti, ma al contrario di un pubblico infuocato e deciso a non far sentire le defezioni del Massimino